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I MIEI CANI

di Antonio De Luca

 

Sotto il cielo di luce grigia

di là sul mare piove a coprire

l’orizzonte come nebbia sciolta

 

sale dalle onde lo scirocco

la salsedine cade a mischiarsi agli uomini

alla resina dei pinastri

all’odore della terra bagnata

la pioggia copre la costa e la brughiera

nasconde gli orizzonti al mare

 

cacciatori dall’alba sulle argille

solitari nell’immoto silenzio

con i giovani falchi

stiamo in attesa di prede

 

tra i declivi del fico e della vigna

sopra terre di mare e d’esilio

camminiamo insulari

lentamente in silenzio tra le canne

 

ogni anno qui torna l’upupa e il gufo

 

ci asciughiamo poi ai bracieri

a raccontarci la sera

sulle rive

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