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LE CASE DI PONZA: BEN PIU' DI QUATTRO COLORI

di Sara Rossi

 

A domanda "qual è stata la cosa che ti ha colpito di più quando hai visto Ponza per la prima volta?" la risposta è sempre stata "le casette colorate". L'abitato infatti si contraddistingue in ogni sua parte per una quadricromia che nasconde ben più dei soli giallo-bianco-rosa-celeste che siamo tanto abituati a vedere.

Sull'origine dei vari colori, la questione è ancora aperta: un'interpretazione suggestiva è quella che vuole l'aggiunta alla calce bianca del colore che si usava per le barche, così che ognuno avesse tinte allo stesso modo la casa mobile e quella sull'isola; la meno affascinante. Ma certo più scientificamente soddisfacente, prevedeva l'aggiunta del solfato di rame per il rosa e del minio per il blu. O forse, in modo più egoistico, per distinguerne la proprietà.
Certa è invece l'ingente quantità di ocra rossa che caratterizza il Porto.
Quelle visibili oggi sono tinte a calce e terre naturali o a base di silicati di potassio che hanno dalla loro proprietà traspiranti, di luminosità e che attecchiscono bene su tutti gli intonaci, ovviamente a base di calce ed ovviamente appositamente preparati, oltre a sapere, vantaggio non indifferente, mantenere una bellezza inconsueta anche anni dopo la prima passata sul muro.
Stando agli studi richiesti alla Sikkens, è nel periodo Liberty (primi del 1900) che finalmente i colori si consolidano, accompagnando il bianco del complesso edilizio borbonico.
Lo stesso marchio si è poi occupato di stilare, tramite studi sul Peso Cromatico, quella che è la classifica finale del colore più in auge per le case ponzesi: prevalgono quindi il bianco ed il giallo, segue il rosa e ci sorprende con un ultimo posto il celeste. In ultimo, è stato assegnato l'adeguato codice Sikkens a quelle che sono, si è scoperto, le ben 46 tonalità del codice Munsell (il sistema che definisce i colori creato nei primi del XX secolo, per intenderci) comprese nei quattro grandi gruppi che conosciamo e che vedono, ad esempio, il celeste comprendere anche il carta da zucchero o il giallo ocra virare fino al giallo Napoli!
Sulla base di questa scoperta, è disposizione della Normativa che regolamenta gli interventi cromatici sull'edificato storico l'adozione, per chi volesse attuare un restyling della propria casa, di un numero di codice differente da quello dei vicini, pur mantenendo, in caso lo si volesse, lo stesso "colore". Questo per mantenere l'aspetto tradizionale e meravigliosamente vario dell'Isola e che è motivo di stupore per chiunque, nonostante le intemperie.

 

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Commenti: 1
  • #1

    Renata (giovedì, 11 ottobre 2018 16:48)

    I colori di Ponza: tra il cielo (dove spiccano il blu, il celeste, panna delle nuvolette e grigio scuro dei temporali) e il mare con tutti i toni dell'azzurro, verde acqua e verde bottiglia, si trovano le allegre casette che invitano i turisti con il loro sorriso....