GLI EROI DELLA PORTA ACCANTO

Di Emanuela Iuliano


Quali sono le caratteristiche che deve avere un eroe? Come nasce?

Il mondo di oggi ci ha abituati agli eroi dei fumetti o del cinema, eroi con super poteri che affrontano dei cattivi con altrettanti super poteri. Il finale è sempre lo stesso: l'eroe batte il cattivo.

L'inizio delle storie è quasi sempre uguale: un evento traumatico o eccezionale che trasforma la persona normale in super eroe.

La capacità di volare, Super-forza, super-vista, coraggio e nobiltà d'animo sono le doti basilari dei super eroi del Fantasy. Ma nel mondo reale esistono i super eroi? E quali sono le loro storie e caratteristiche?


Si. Esistono. Non voglio dire cose scontate come “i vigili del fuoco” o “i missionari”, perchè il mio pensiero si sofferma sul “qualcuno” e non su di una categoria. In fondo tutti noi ne abbiamo uno. Magari, se non un eroe, un esempio da seguire, un modello a cui ispirarsi, o anche solo un soggetto per cui proviamo ammirazione. Ebbene, anche io ho il mio. Non è un eroe del cinema o dei fumetti. Sarebbe anche troppo smielato definirlo “il mio eroe”, ma è senz'altro un uomo che stimo come nessuno. Siamo cresciuti insieme. Ancora ricordo i suoi occhiali alla “Harry Potter” e quei lunghi calzini bianchi che sfoggiava sopra le scarpe da ginnastica. Era buffo, e molto chiacchierone, fin da piccolo. L'ho visto crescere per sfoggiare un capello biondo, quasi arancione. Cambiare fidanzate come paia di quei famosi calzini bianchi. L'ho visto soffrire alla scomparsa della sorella e del nonno (il suo eroe). L'ho visto partire ragazzo per navi da crociera e villaggi turistici e l'ho viso ritornare uomo.


Non vola, anzi, questa estate si è anche “azzoppato” lavorando;

Non ha una super-forza, anzi, ha messo anche un po' di “panza”;

Non ha una una super-vista, anzi, se si toglie gli occhiali (non più come quelli di Harry Potter) è cieco come une talpa;

Ha, però, un coraggio innato e un cuore enorme.


Identikit che ci porta ad un nome: Danilo D'Amico. Un testardo ventisettenne, diversamente anziano, che per qualcuno un eroe lo è diventato. Cosa aspettarsi, se non testardaggine, da un Capricorno ascendente Capricorno? L'ho visto, da solo, dare vita fin da subito all'opposizione isolana. L'ho visto attaccare a testa bassa la neo eletta amministrazione in un momento in cui nessuno osava farlo. L'ho visto essere schernito, offeso e umiliato (penso a quando qualcuno lo accusò di aver “rubato” 5€ in occasione delle primarie di Fratelli d'Italia). Eppure l'ho visto, a testa bassa, continuare imperterrito con la sua linea, dura e pura. Anche quando noi, coinvolti nel nuovo progetto “Il Ponzese”, gli dicevamo: “Dani aspetta, Dani ma chi te lo fa fare”. Ed eccolo lì, testardo,  ad aumentare sempre di più la posta in gioco, a studiare (ininterrottamente) un argomento dopo l'altro. L'ho sentito ridere alle frecciate “scrive Vigorelli e lui firma”, e l'ho viso fare dei video per zittire queste assurdità, e solo chi lo conosce sa quanto sia arrogante (non sia mai che si pensi che non ha difetti, anzi!) e quindi permaloso al limite del sopportabile.


Perchè i veri eroi non sono privi di difetti, ma riescono nel loro intento quando trasformano i loro difetti in pregi. Ed eccolo lì, pronto a ricambiare gli sfottò post su post, ma sempre parlando di temi politici. <<Hai bisogno di una vacanza>> è la frase che noi amici gli diciamo da un anno e mezzo a questa parte, quale pensate sia stata la risposta? L'ultima volta fu, con una chat, <<Signori, ho deciso. Raccolta fondi e compriamo l'ambulanza>>. Altro che vacanza! L'ho visto essere ostacolato e nuovamente deriso (seppur da sempre meno persone) e l'ho visto mantenere la sua promessa. Non che abbia fatto tutto da solo, anzi. Un vero eroe non è il cowboy del west che cavalca in solitudine verso il tramonto, ma colui che si fa aiutare e sa farsi da parte se la sua presenza è d'ostacolo all'obiettivo. <<Andate voi, io ci sarò, ma da dietro le quinte>>. C'erano le elezioni Nazionali, e quanto sarebbe stato facile sfruttare la cosa a proprio vantaggio e per il partito che rappresenta. Eppure, se non per i banchetti in un paio di occasioni, mai è andato a mettere la faccia passando casa per casa. Un lavoro immenso svolto da un uomo che ho imparato a conoscere leggendo la sua Rubrica “Racconti di Mare”, Silverio Mazzella, detto “Cummarella”. Uomo che Danilo ammira moltissimo e che, da come me ne parla, è uno dei pochi da cui accetta le “lavate di capo”. Tornando a noi...Mai l'ho ammirato così tanto. Almeno fino all'Aprile scorso quando, a seguito di una segnalazione di uno di noi dell'Associazione, ci disse <<Ora è il momento della signora Anna Mazzella>>.


Non conoscevo, come molti di noi ponzesi, la storia della signora in questione e, lo ammetto, all'inizio non gli diedi molto peso. Certo non sottovalutai la decisione di Danilo, se anche non lo conoscessi da venti anni la storia dell'ambulanza mi avrebbe fatto capire con chi avevo a che fare. Alchè cominciai ad essere più assidua nel porre domande sulla situazione e sul cosa ci fosse da fare. Il quadro che Danilo mi presentò era drammatico. Una malattia, l'indifferenza generale e la sofferenza di una famiglia.

<<Cosa intendi fare?>>

<<Mantenere un'altra promessa>>


Ed eccolo lì, a districarsi tra il lavoro, gli affetti e i mille temi politici, ad avviare una nuova Petizione Popolare: “Ponza, una strada per la Dignità”. Questa volta, memore dell'iniziativa precedente e più libera da impegni universitari, ho seguito passo passo la vicenda. L'ho sentito commuoversi nel parlarne e gli ho chiesto: “Se non ti ascoltano intendi metterlo come punto di programma politico?”.

<<Non è un punto di programma, è un punto d'onore”.

E qualcuno ancora straparla di “opportunismo”? Ancora si mormora della storiella del “mettersi in mostra”? Qualcuno tra questi conosce il significato della parola “onore”? O forse, nel loro “amore per Ponza”, si sono preoccupati della storia di queste persone che a tutti noi possono insegnare certamente il significato della parola “dignità”. Le mie Zie, che ne sanno una sempre più di tutti, mi hanno sempre detto, alla ponzese, “a vocca è nu bell' strumento”. Perchè Danilo la bocca la usa tanto, ma ancor di più usa agire, anche a suo discapito, ma ai suoi detrattori tutto questo poco importa. E francamente, per noi tutti, il sentimento è reciproco.


Importa dell'affetto che ha ricevuto andando casa per casa, degli attestati di stima di quelli che lo leggono, della gioia che ha portato in questa famiglia facendogli vedere che c'è ancora qualcuno disposto a combattere. Importa del risultato finale che, se lo conosco, e lo conosco bene, in un modo o in un altro porterà a casa.


Gli eroi esistono, e spesso abitano alla porta accanto.

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Commenti: 2
  • #1

    Danilo D'Amico (domenica, 16 settembre 2018 08:21)

    Manu, sul serio, grazie per le tue parole. Mi stupusci ogni giorno di più. Quando ieri sera mi hai mandato il testo ho capito subito che te lo stavi preparando da un po'. Non ti curare di quelli che chiamo "Avengers", meritano di essere presi in giro, non certo di essere presi sul serio. Andiamo avanti con il nostro cuore e come dico sempre: Si può fare!
    Un bacione amica mia!

  • #2

    Silverio Cummarella (domenica, 16 settembre 2018 21:12)

    Emanuela, anche senza conoscerti condivido tutto ciò che hai scritto, compreso il fatto che sono uno delle poche persone di cui Danilo si fida, al punto da accettare anche le "strigliate". Avrà tanti difetti ma conosce bene il significato della parola onore ed ha la giusta caparbietà per portare a termine ciò che inizia. gli auguro di cuore di riuscire a realizzare i suoi sogni e spero che come gruppo resteremo sempre compatti. Un abbraccio.