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UN'ISOLA IN RETROMARCIA

di Danilo D'Amico

 

Sono riusciti a rendere serie le cose ridicole e a ridicolizzare le cose serie. Dico i PonzaRaccontini, Ferraiulo, De Martino, La Torraca, Califano e compagnia cantante. Sono riusciti a sbagliarle tutte e a rendere tutto sbagliato. Sono riusciti a sollevare un polverone per una frase su Auschwitz, distorta e decontestualizzata, detta dall'ex Sindaco Vigorelli. Il tutto perchè, l'ho sempre detto, Vigorelli è il loro unico motivo d'esistere (politicamente, s'intende).

 

E in questo modo sono riusciti a ridicolizzare e sputtanare le istituzioni, le leggi, oltre che il fascismo storico e l'antifascismo storico, che furono cose serie. Un altro bel risultato, complimenti. Ed è bastato anche poco: un paio di immagini Facebook cambiate, un'imbeccata sui giornali per sviare le incompetenze amministrative e infine la ciliegina sulla torta, l'intervento della Comunità Ebraica di Roma. Con tanto di frasi del tipo. "visto? avevamo ragione".

 

Come se ci fosse bisogno del loro aulico intervento per capire che l'ex Sindaco usa spesso dei toni fuori dalle righe. Così come non c'è bisogno di un genio per capire che questa Amministrazione "campa" solo di strumentalizzazione.

Piero Vigorelli non era, non è e non sarà mai un politico di razza. Non è nella sua natura. Lui che viene dal mondo del giornalismo, quello vero, non certo quello dei "RaccontaBalle", è abituato alla verità nuda e cruda. Punto. Questo lo espone alle strumentalizzazioni esterne, ma per fortuna, tolti gli Avengers, ormai questo giochetto non attecchisce più.

 

Come potrebbe?! Le conferme sono tante e ripetute. Qualche giorno fa scrissi un articolo in difesa di Piero dalla macchina del fango scatenata da questa Amministrazione. Parlai delle sue esperienze di vita e del perchè lui non sarebbe mai potuto essere nè fascista nè comunista. Tra l'altro, mi telefonò poco dopo per ringraziarmi, ma in maniera molto schiva. Non ama parlare del suo privato. Ebbene, il giorno dopo mi telefona Franco De Luca.

 

<<Danilo? Ciao sono Franco De Luca. Vorrei incontrarti per parlarti, anche e soprattutto per il tuo ultimo articolo dove mi hai nominato.>>

Ovviamente, io che non rifiuto mai un confronto, ho accettato immediatamente.

Di fronte ad un caffè in Piazza, abbiamo parlato dell'articolo in questione - https://www.ilponzese.it/2018/08/15/eccoli-gli-antifascisti-della-domenica/ - e del perchè a mio avviso ci siamo, come popolo di Ponza, gettati in questa folle corsa a marcia indietro nella storia.

Alla fine lui ha capito che non c'è nulla di personale, non c'è mai per quanto mi riguarda, ma che è solo e soltanto politica. Condividiamo molte idee, molti punti e su molti altri siamo in completo disaccordo. Eppure un punto su tutti ci ha accomunato: siamo in una situazione gravissima.

 

Come uscirne? Franco, Delegato alla Scuola di questa Amministrazione, confida nel fatto che le cose miglioreranno. Io no. Per niente e nel modo più assoluto. Sono letteralmente terrorizzato dai soggetti che ci amministrano, dalla loro incompetenza, dalla loro arroganza, dal loro completo distacco dalla realtà. E non sono solo io, "sporco fascista vigorelliano scrivano ragazzino, a dirlo...ma anche chi gli è vicino con cui ho avuto dei confronti.

 

La chiacchierata in questione si è conclusa nel migliore dei modi ed è da esempio per molti. Entrambi sappiamo cos'è l'arena politica e le regole di questo gioco, ed entrambi non ce la prendiamo se stiamo su due lati opposti del fiume. Rispetto reciproco e confronti costruttivi. Con alcuni si possono avere, con altri no. Su cosa mi dovrei confrontare con una Vice-Sindaco la cui incompetenza e presunzione ha prodotto "Sportivamente"? (e che retroscena ci sono!). Cosa dovrei dire ad un Delegato ai Trasporti, Gianluca De Martino, che eccelle in una sola cosa, i POST COLORATI!? (anzi, ultimamente ne scrive di meno). Di cosa parlo con una Gelsomina Califano che se non la pensi come lei sei "Scemo e Populista"? Con i condannati, come Carlo Marcone, non ho interesse a discuterci, ma è una cosa mia, chiedo scusa. Ed ecco che il quadro è chiaro. Rimane solo il Sindaco.

Sindaco che avrà sempre il mio rispetto umano, nonostante le sue uscite politiche. Ed è questa la differenza che bisogna comprendere: è politicamente che lo critico, non come uomo. E politicamente ce ne sarebbero da dire...Il Ferraiuolo 3.0 è un Ferraiuolo irriconoscibile, trasformato dalla cricca che ha intorno a tal punto da togliere sistematicamente la parola all'Opposizione in Consiglio. Non è da lui e mi rifiuto di pensare che un uomo come lui possa prestarsi ancora a lungo a questo schifo.

 

A questo punto la domanda sorge spontanea: come abbiamo fatto ad arrivare a questo?

I responsabili sono molti:

- I vecchi affaristi, dediti a sfruttare l'Isola senza freni per poi svernare in altri lidi, che in legalità e ordine vedono un nemico da combattere;

- I nuovi affaristi, che pur di curarsi il proprio orticello sedendo in giunta, aiutando anche amici e parenti, sono disposti a calpestare l'Isola;

- I PonzaRaccontini, il mio amore per loro è risaputo, che hanno guidato l'opposizione per anni ed ora guidano Ponza verso lo sfascio.

 

Eppure, per quanto si affannino a dire che va tutto bene, la credibilità è ai minimi storici, la gran parte della popolazione è incazzata nera e il loro grande nemico non basta più per rinsaldare le fila. Mai li senti entrare nel merito dei temi, mai potresti pensare di avere dei confronti (magari pubblici) perchè rifiuterebbero con qualche scusa pittoresca. E' lecito, dunque, dire che stanno sparando cazzate al solo scopo di giustificare il loro ruolo istituzionale e dare una ragione residua all'anti-Vigorelli?

 

Ma l'anti-Vigorelli a Vigorelli morto politicamente, che continua nel migliore dei modi per mandato popolare il suo ruolo in Consiglio Comunale, ha qualcosa di malato, di falso di impostura. Un conto è dire "non condividiamo la linea politica perchè questo e quello", altra cosa è appellarsi alle minchiate varie come "Auschwitz, capre, cafoni". La cosa curuiosa è che tutte queste parole hanno un comune denominatore: sono tutte state strumentalizzate per favorire la causa anti-Vigorelli. Capisco il pugno duro dell'opposizione, le mie non sono certo carezze, ma questo odio, che ora vorrebbero imputare ad altri, proprio non lo capisco. D'altronde non odio l'Amministrazione, mi fa solo tanta tenerezza da un lato, e dall'altro, però, non gli perdonerò mai come hanno ridotto la nostra Isola.

 

Hanno sfasciato tutto ciò che era stato faticosamente creato. E' lo sfascismo il male di oggi: chi vuole sfasciare e spaccare un'Isola, le istituzioni, la legge. Dovrebbero smettere di tirare calci e cominciare a FARE. Non DISFARE. Lo sfascismo è il reato principale che sta distruggendo Ponza.

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Commenti: 2
  • #1

    Silverio Coppa da Nettuno (domenica, 19 agosto 2018 11:56)

    Caro Danilo, non potevi essere più chiaro, ma purtroppo è ora che con tutto il rispetto che gli si deve il primo cittadino se non vorrà essere ricordato come lo sfascista di Ponza deve Dimettersi, tutti possono sbagliare ma se continua su questa strada perderà anche la credibilità di onestà politica. E’ da qualche tempo che noto che sta perdendo il consenso anche da chi l’ha votato. Questo è il mio pensiero.

  • #2

    Danilo D'Amico (domenica, 19 agosto 2018 16:56)

    Caro Silverio,
    condivido pienamente. Continuando a tenere in piedi questa Amministrazione, il Sindaco, non fa del bene all'Isola. Se si dimettesse, mandando a quel paese la cricca che ha intorno, riceverebbe gli applausi di un'intera popolazione.