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SOGNO UNA PONZA...

di Danilo D'Amico

 

Difendere le proprie idee, a Ponza, sta diventando peccato mortale. Intimiditi dall'impropria parola "libertà", tutti tacciono come conigli.

 

Tutti coloro che con tanto fervore contribuiscono al degrado dilagante e alla distruzione dei sogni di un'intera generazione (LA MIA!), a quanto pare sono cause su cui non si guadagna, occupano la nostra bellissima isola col pretesto di "fare turismo". Guai se un vigile urbano gli si avvicina e azzarda: "Signor egregio eccellenza, le dispiacerebbe spostarsi un pochino e lasciare passare la gente?"

Se lo mangiano vivo! 

"Qui comandiamo noi, e vedi di stare zitto o farai una brutta fine!"

 

Da noi non c'è posto per gli intrallazzatori, gli affaristi, gli abusivi e i PonzaRaccontini, che tra tutti questi sono i peggiori, per i fottuti Avengers e per l'ancor più fottuta "Legge del più forte" che schiaccia tutti i cittadini a turno e senza alcun ritegno. E se posto ce ne fosse io non glielo darei! Perchè equivarrebbe a buttar via Fosco Quillici, Eugenio Montale, la nostra ricca storia e tutti i grandi uomini che in Ponza hanno saputo vedere più di quanto non vediamo noi ponzesi. Butteremmo via tutto il benessere che hanno, bene o male, conquistato i nostri nonni. Nonni che, come il mio, hanno girato il mondo per poi tornare sull'Isola dopo aver patito ogni tipo di sacrificio.

 

Equivarrebbe a regalargli la nostra Isola: Ponza. Insomma, e io Ponza non gliela regalo. No! Io sono ponzese, la mia lingua è il ponzese, l'italiano viene dopo. Quando ascolto l'inno di S.Silverio io mi commuovo, mi viene il nodo alla gola, non mi accorgo nemmeno che spesso viene suonato anche male, e quante urla dal maestro Antonio Cafolla quando anche io sbagliavo! Immaginate lo sdegno che ho provato nel sentirlo usato per scopi politici. Del resto il nodo alla gola mi viene anche quando guardo la bandiera bianca con una torre incoronata sul mare che sventola.  Siamo morti per quello stemma, abbiamo sofferto per non abbandonare la terra a cui appartiene e soffriamo ancora tutt'ora per difenderla, C***o!

Naturalmente la mia Ponza non è la Ponza di oggi. La Ponza godereccia, furbetta, volgare, dei ponzesi che pensano solo ad arraffare il più possibile e che si appassionano solo per dire quanto si stava meglio prima o per le foto di Palmarola al tramonto. La Ponza dei PonzaRaccontaBalle dei Fascisti neri e rossi, che ti inducono a ricordare la battuta, ma neanche più di tanto, di Ennio Flaiano: in Italia i fascisti si dividono in due categorie, i fascisti e gli anti-fascisti.

 

No. No, la mia Ponza è una Ponza ideale, quella che io sognavo da ragazzino ascoltando le parole di mio nonno. Una Ponza seria, intelligente, dignitosa e coraggiosa. Una Ponza meritevole di rispetto. Una Ponza dove i bisogni dei cittadini vengano prima dell'affarismo più sfrenato e la storia di "Giancos" ne è un esempio. Potrei farne molti altri ma credo che quello sia il più meritevole di attenzione.

Sogno una Ponza dove le famiglie non vengano prese in giro prospettando la riapertura immediata di una Cala;

Una Ponza padrona del proprio territorio comunale e che non si metta a 90° con il primo Parco Nazionale che arriva;

Una Ponza dove l'immondizia non la fa da padrone;

Una Ponza dove se un'Associazione regala un'Autolettiga alla cittadinanza non la si ostruisce, la si aiuta;

Una Ponza dove le macchine non vengano rotte solo perchè parcheggiate nel "posto sbagliato";

Una Ponza dove un lavoratore non venga malmenato perchè sta facendo il suo dovere;

Una Ponza dove i giovani facciano politica;

Una Ponza dove ai bambini venga dato spazio e non vengano penalizzati solo perchè al pontilista di turno da fastidio.

 

E' per questo che ho fondato l'Associazione "Punto di Svolta" ed è per questo che il mio motto è stato sempre "SI PUO' FARE". Quello che DOVEVO dire l'ho detto, e per citare Oriana Fallaci, "la rabbia e l'orgoglio me l'hanno suggerito, la coscienza pulita me l'ha consentito".

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Commenti: 3
  • #1

    Silverio Coppa Nettuno (mercoledì, 08 agosto 2018 11:00)

    Bene, vai avanti cosi, sarà durissima perché il Dio Denaro si è impossessato dell’Isola, tu cerca di impossessarti dei giovani vedrai che alla lunga l’avrai vinta.

  • #2

    L Mazzella (mercoledì, 08 agosto 2018 13:07)

    Sounds like nothing changes in 100 years or more.
    My bis bis Nonni lamented your very words . I lived through the ‘dispetti’
    Ben detto. Non perdere speranze.
    Brava

  • #3

    antonio (mercoledì, 08 agosto 2018 19:52)

    Concordo bella iniziativa -