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"PONZARACCONTABALLE", SE LI CONOSCI LI EVITI

di Danilo D'Amico

 

Anche se non si dovrebbe dire, noi ponzesi non solo non ci vogliamo bene ma ci portiamo male. Ce la tiriamo addosso. Motivi per piangerci addosso certo non mancano, ma noi ne facciamo un'arte. Insomma un pò ci portiamo sfiga da soli.

 

Un "PonzaRaccontino", però, è peggio di un gatto nero che ci attraversa la strada. Anche se più che portare sfiga li definirei "sfigati". Il vincitore settimanale del premio "La Boiata più Grossa" è senza dubbio il loro Capo-Redattore: Sandro Russo.

Nella sua "Epicrisi 185" si toglie un pò di "sassolini dalla scarpa". Nel mare di battute da Cabaret sull'ex Sindaco e me, più seriamente non riesco a prenderle, non ha fatto altro che riconfermare quanto questi personaggetti da salotto siano ridicoli. "Opposizione distruttiva", "venderebbe l'anima al diavolo per tornare in sella", "squallido" i complimenti salienti per Piero Vigorelli e "fascista", "grossolano", "gufetto" e "nipotino del Vate" gli attestati d'amore per me. I nomi, da buon PonzaRaccontino, non li fa mai, ma da gente senza spina dorsale non ci aspettavamo nulla di diverso. Ha aspettato un pò per togliersi questi sassolini, ma ora mi levo io qualche masso dallo scarpone. 

 

Ma non si vergogna neanche un pò questo simpatico burlone? Il fatto che la predica venga dal Capo-Redattore del sito che per cinque anni non ha fatto altro che urlare contro il "Sultano", la dice lunga. A differenza di questi radical-chic nostrani, io non critico la loro dura opposizione passata, era il loro posizionamento, la loro identità (senza le critiche a Vigorelli non se li sarebbe filati nessuno) e la loro linea, mi fa semplicemente ridere che questi cervi a primavera chiamino cornuti noi poveri asini. Asini certo in confronto alla loro splendida retorica e sicuramente meno bravi di loro a sviare l'attenzione. Avete notato che questo personaggetto e i suoi compagnucci di merende non sanno fare altro che retorica e filosofia? Pipponi pseudoculturali esclusi.

 

Piuttosto che rispondere alla loro ipocrisia e alle loro imbarazzanti menzogne, mi piacerebbe parlare dei temi. Almeno quelli che li riguardano, ovviamente. Purtroppo però non sempre si ottiene ciò che vorremmo.

L'Assessore Gelsomina Califano, membro storico di PonzaRaccontaBalle, è da considerarsi vittima come suggerisce il personaggetto di cui sopra? Dopo tutti i casini che ha combinato (Cisterne Romane in primis) e dopo tutte le cose insensate che ha detto ("La legalità l'abbiamo portata noi" ne è un esempio), credo vada considerata semplicemente per quello che è: un incapace.

Il Consigliere Gennaro Di Fazio, che ricordo al Capo-Redattore delle balle, ho difeso pubblicamente quando fu vittima di alcune lettere anonime, ha speso qualche parola in mia difesa, o forse lo ha fatto lui, quando per attaccare la mia persona si tirano in ballo i cari defunti? Che la predica sulla "mancanza di solidarietà", il caro Russo, la faccia in "Casa" sua. Inoltre, tanto per spiegargli la differenza, io non oso mai attaccare la vita privata delle persone, solo la figura politica. Perchè è questo che faccio, politica. Capisco però che è complicato per loro mostrare un pò di coerenza. Basterebbe anche solo un pò di onestà intellettuale. Meglio sentenziare dal proprio salottino molto Radical e poco Chic a debita distanza dal popolo.

Stesso popolo che hanno difeso e osannato fino alle elezioni, per poi ignorarlo del tutto. Se poco poco uscissero dal loro mondo fatato e riportassero il loro regale sedere sulla terra, dove viviamo noi comuni mortali, si renderebbero conto che delle loro chiacchiere moraliste e del loro "è colpa di Vigorelli" non importa più niente a nessuno. Perchè? Perchè il cittadino chiede la risoluzione dei problemi, non scuse. Anche qui capisco che per loro è complicato e mi viene in mente un esempio pratico di Rivoluzionaria memoria per definire la loro mentalità: quando la Regina Maria-Antonietta di Francia all'affermazione <<Maestà il popolo non ha più pane>>, lei rispose <<Che mangino Brioche!>>.

 

I PonzaRaccontaBalle non sono altro che questo. Ipocriti, difensori dell'indifendibile. Ammetto che due risate nel tempo ce le hanno fatte fare ma ora l'unica parola che gli associo è squallore. Ora amministrano e non hanno più scuse, per quanto ne inventino sempre di più e sempre più mirabolanti. La loro visione di Ponza è evidentemente questa: lo sfascio più totale. Io, viceversa, sogno una Ponza all'altezza delle aspettative che ho. Una Ponza dove la parola AMMINISTRAZIONE è lontana anni luce dalla parola PONZA-RACCONTA-BALLE.

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