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LA DIGNITA' NON E' A COSTO ZERO

di Danilo D'Amico

 

Più di una volta, in precedenti articoli, ho accennato a questa famosa strada e, ripercorrendo alcuni gruppi di discussione, ho spesso notato che veniva citata. Tutti, o quasi, ne conoscono l'esistenza ma quasi nessuno ne conosce i fatti reali.

 

Nell'Ordinanza N.34 del 11/05/2017 veniva dato incarico alla ditta edile Edil Fenicia Srl, di Patrizio Vitiello, di effettuare i lavori che avrebbero portato il ripristino di un vecchio sentiero rurale che un tempo (prima della creazione della strada provinciale) veniva utilizzato come congiuntura tra i Conti e il Monte Pagliaro. Un sentiero che tutti noi da ragazzini abbiamo percorso per andare a giocare su un vecchio campetto di calcio. E' una strada regolarmente censita e che ad oggi viene utilizzata dai proprietari terrieri che possiedono un fondo in zona. Essendo una parte di essa abbandonata, con il relativo sviluppo spontaneo di vegetazione, nel ripristino si avrebbe, infatti, una fascia tagliafuoco in caso di incendio. Naturale quindi che si intravide il classico "voler prendere i due piccioni con una fava". 

 

Una di queste due fave, non "cotta" come amava ripetere il fan più imbecille dell'Amministrazione, è l'argomento cardine dell'utilità di questa strada, e vi confesso di non riuscire a parlarne serenamente perchè è una faccenda che mi ha toccato il cuore in particolar modo. E' la situazione delicata della Sig.ra Anna Mazzella e del marito Silverio Balzano, che vivono da anni un problema che ogni nuova Amministrazione dagli anni '80 aveva promesso di risolvere e che solo l'ex Giunta, sotto l'interesse dell'ex Assessore Franco Ambrosino, aveva iniziato a farlo. 

 

Ad oggi i lavori sono stati interrotti, non si parla neanche lontanamente di riprenderli e, in aggiunta, la ditta che ha svolto i lavori non è stata ancora pagata. Sono stato sul posto più volte, e in un occasione anche in compagnia di un mio caro amico ingegnere, e posso dire che il lavoro di livellamento è stato finito e con successo, manca da finire il lavoro di pulizia del tracciato (ma questo sarà conseguenziale alla fine dei lavori) e l'inizio della regimentazione delle acque piovane. Il sentiero è abbastanza grande per dei mezzi di piccole dimensioni e ha riscontrato il parere favorevole della maggior parte delle famiglie che abitano nelle sue vicinanze.

 

La Sig.ra Anna vive da anni quasi segregata in casa perchè affetta da una malattia totalmente invalidante. Vista l'ubicazione della casa, a monte di molti scalini dalla strada interna dei Conti, la realizzazione di quella strada, che arriva proprio fin l'uscio di casa sua, darebbe finalmente l'opportunità a questa donna di vivere l'Isola in tutte le sue sfaccettature e non solo tramite uno schermo di un computer. Più volte ha tentato di sensibilizzare i politici di turno, con scarsi risultati. Sembra che l'Amministrazione faccia orecchie da mercante, ma questa non è una novità degna di nota, anzi è consuetudine. Pare che i soldi non ci sono, perchè è questo che senti se parli con il tracotante buffone di turno. I soldi per la paghetta però ci sono? I soldi per tutti gli impiegati tecnici del Comune, oltre i 10.000€ mensili senza produrre atti degni di nota, quelli ci sono? Evidentemente si.

 

Di fronte a questa vergogna degna di un paese da terzo mondo, dove sono i nostri intellettuali e filosofi difensori della ponzesità? Dove sono i difensori del popolo che con qualche stronzata qua e là hanno preso i voti? Probabilmente a cercare delle scuse ma non delle soluzioni. Chi di loro ha fatto visita a queste persone di una dignità senza pari? Chi di loro ha toccato con mano la sofferenza di questa famiglia? Nessuno, di sicuro, altrimenti questo articolo non sarebbe stato scritto perchè la strada sarebbe stata finita (o realizzata da anni) e io non sarei così incazzato nel parlarne.

 

Si sente spesso parlare di "ponzesità" dai soliti arruffa-popoli che non hanno altri argomenti per giustificare la loro esistenza (politica, si intende), ma cos'è la "ponzesità"? Essere ponzesi significa calpestare, a costo zero, la dignità di chi soffre? Credo di no, ma se così fosse, perdonatemi, mi vergogno di esserlo. Credo piuttosto che la "ponzesità" vada riscoperta, magari partendo da questo. Fino ad allora, vi prego, la "ponzesità" lasciatela perdere che non è pane per i vostri denti.


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