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PONZA, LA PICCOLA OSTIA

di Danilo D'Amico

 

Chi di voi ha visto Report, su Rai 3, ieri sera? Nel secondo reportage intitolato Romanzo Litorale, ho visto il mare della capitale d'Italia, tenuto in ostaggio da un gruppo ristretto di famiglie che, senza alcun bando pubblico, gestisce le principali spiagge di Ostia. Nell'ultimo ventennio hanno cementificato l'intero lungomare, costruendo piscine, ristoranti, bar e cabine in cemento armato a pochi metri dalla battigia. Grazie alla connivenza di politici e tecnici comunali corrotti si sono appropriati di interi chilometri di spiaggia senza averne alcun diritto. Hanno creato un sistema di distruzione del territorio e di strapotere, che è stato sostenuto da tutte le Giunte Comunali di Roma degli ultimi vent'anni: centrodestra, centrosinistra e altro. Eppure, a Ostia, media e magistratura finora hanno rivolto la loro attenzione solo sui clan mafiosi e le organizzazioni criminali. Report ha puntato i fari sulla parte finora sommersa, ma che in realtà è la più potente e ricca del litorale romano.

 

In un mio discorso a S.Felice Circeo nella passata campagna elettorale ho paragonato la nostra Isola ad una "piccola Ostia", e ne sono sempre più convinto. Gli abusi che il nostro territorio ha subito per anni sono sotto gli occhi di tutti e molti sono i guai giudiziari in cui siamo incappati in passato, e con questo andazzo ancora incapperemo. Anche da noi la connivenza dei politici locali con questo sistema che non ho paura a definire "mafioso" è più che evidente. 

Parole forti? Può darsi, ma le spiegherò meglio. Sempre in quel discorso parlai di "infiltrazioni mafiose" nel nostro Comune. Ovviamente è stata la magistratura in passato ad aver provato che è stato così - basti pensare a Carminati e l'inchiesta Roma Capitale - ma anche ora non ce la passiamo meglio. Certo, Ponza non è Ostia, e i nostri piccoli prepotenti locali non sono gli Spada, ma ci sono diversi livelli di "mafia". Per me Mafia vuol dire danneggiare qualcuno per favorire qualcun altro; vuol dire usare le istituzioni per risolvere i propri problemi giudiziari o qualche abuso edilizio; vuol dire rilasciare concessioni a chi non ne ha diritto. Questo per me è un atteggiamento mafioso, ne più ne meno.

 

Il concetto di favoritismo è talmente tanto impregnato nel tessuto sociale che quasi non fa più scalpore, se non al bar o in pochi spazi chiusi dove nessuno può sentirti. Paura. Paura di subire ritorsioni da una classe politica che detiene quel posto solo per difendere determinati interessi. E la paura a cosa è collegata? La parola ad hoc l'ho citata poco fa. Non è un caso se questa Amministrazione, della quale solo il Sindaco rispetto, è bloccata e non produce un solo atto degno di questo nome, e quando lo fa produce danni.

 

Per farsi dei nemici non serve dichiarare una guerra, basta raccontare verità scomode. Verità che si sussurrano ma non si ha la forza di dire ad alta voce. Oggi è un anno preciso da quando ho cominciato a raccontare queste verità, da quando cioè fui nominato Coordinatore Territoriale di Fratelli d'Italia. Ho preso un ruolo che nessuno ha mai voluto e tutt'ora nessuno vuole. Dico le cose come stanno e faccio le cose che nessuno vuole fare non curante delle conseguenze. Di minacce ne ho già ricevute, ripercussioni ad ogni livello anche, eppure eccomi qui: a caricarmi dell'odio di chi vorrebbe agire indisturbato. Posso tranquillamente affermare di essere il secondo uomo più odiato dell'Isola, il primo rimane colui che ha tentato di distruggere questa ruota  che schiaccia tutti noi da sempre, e cioè l'ex Sindaco Piero Vigorelli. Lo stesso Vigorelli che è stato per anni sotto scorta perchè minacciato di morte da Camorra e Cosa Nostra.

 

Le somiglianze evidenti con Ostia? Ve lo ricordate quel mostro edilizio che era il Frontone Village? Credo proprio di si. Oggi ci sono tre locali con regolare autorizzazione. Qualcuno di voi conosce Fabrizio Fumagalli? Ex Presidente del Sib (Sindacato Italiano Balneari) e proprietario dello Stabilimento Med ad Ostia. A questo stabilimento sono stati apposti i sigilli perché privo delle autorizzazioni amministrative per circa 500 mq di immobile, oltre che per una pedana di 1500 mq. Fumagalli è amico personale del Presidente del Sib di Ponza, Vincenzo Mazzella del pontile Enros. Lo stesso Mazzella che si è sentito "perseguitato" dall'ex Giunta Vigorelli. Può darsi, per carità...ma ho il diritto ad avere i miei dubbi con tutti i presupposti che conosciamo? Ma forse non li conosciamo benino. Si perché dal 7 Maggio del 2012, e cioè dall'elezione a Sindaco di Piero Vigorelli, si sono persi i confini tra il vero ed il falso, tra il fatto e la diceria, tra il ragionamento e l'emozione, tra i diritti e i desideri. "Niente è come appare ma come voglio che sembri". Il tutto è peggiorato dall'11 Giugno 2017, e cioè con l'avvento dei nuovi, che poi tanto nuovi non sono. Nessuno si indigna se in Amministrazione abbiamo un indagato e un condannato? Piccola nota in calce, quest'ultimo è il Delegato al Demanio.

 

Qualcuno si, ma si ha paura a dirlo, e qualcun altro no, perché deve ancora "riscuotere". Però, poi, tutti a "piangere" nel guardare la foto del baretto a forma di Ananas del piccolo imprenditore locale Vittorio Scotti che faceva ritorno in Sicilia perchè la concessione gli è stata revocata. L'unica colpa del sign. Scotti è quella di trovarsi dalla parte sbagliata, ed allora io vi chiedo: cos'è questa se non ritorsione?

 

Di argomenti ce ne sarebbero a iosa e chiudo con un paio di esempi che ci avvicinano sempre di più ad Ostia, e vi avverto che sono due esempi che faranno "incazzare" molta gente. Si sa, la verità fa male. Nessuno si indigna se il Delegato alla Scuola, Franco De Luca, ha bucato la roccia della montagna nella sua grotta di fianco al Cimitero per creare un mini-terrazzino con vista mare sui Faraglioni della Madonna? Il tutto coronato con costruzioni successive all'esterno con relative richieste di condono. Peccato non si possa ricevere a causa del Vincolo Cimiteriale, che comporta l'inedificabilità assoluta.

E della "distruzione" della Polisportiva tutti ce ne siamo già dimenticati? Dell'accanimento su un uomo, Biagio Rispoli, che da trent'anni si prende cura dei nostri ragazzi a nessuno importa più? Che il tutto sia stato fatto per favorire un accolito dell'Amministrazione non fa rabbia? Però fa rabbia se io queste cose le racconto; fa rabbia se da quasi un anno metto il sale sulla coda a questi signori; fa rabbia se smonto palle e magagne che sistematicamente vengono perpetrate. Ponza, come ha detto Vigorelli, va sul serio alla rovescia.

In cosa saremmo diversi da Ostia se da noi è in uso il concetto che si deve vergognare chi racconta la verità e cammina a testa alta chi invece abusa dell'Isola?

 

Vi dico la mia: dell'odio e delle ritorsioni poco mi importa, perché più ne subisco e più significa che sto agendo bene. Mi importa di Ponza e della sua gente perchè questa è casa mia e se già assomiglia ad Ostia non voglio vederla trasformarsi in Scampia.

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Commenti: 1
  • #1

    Giuseppe (giovedì, 10 maggio 2018 20:30)

    Quante congetture, quante assunzioni.
    Se usassimo lo stesso metro di giudizio allora durante l'era Vigorelli le concessioni a Frontone andarono ai fedelissimi, un esempio fra tutti il mastino che attaccava chiunque osasse alzare una critica al sommo capo, La centrale elettrica temporanea della zona Samip usata come scusa per regalare una parte di territorio ad uno della giunta? Sappiamo già quando verrà dismessa? Ponza non E' Ostia ne tantomeno Scampia, cercare di cavalcare l'onda temporale dei fatti nazionali può avere un certo effetto su alcuni ma rimane molto lontano dalla realtà, nel passato troppi errori sono stati fatti ed infatti la magistratura sta ancora indagando ma rimaniamo ben lontani da quello che lei descrive.