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NASCE L'ASSE BOLDRINI-ARGENTO IN DIFESA DI FEMMINISMO E IMMIGRATI

Segnalato da Danilo D'Amico

 

Un tweet di Asia Argento rilancia la sacra alleanza con Laura Boldrini: «In Italia ci hanno elette nemiche numero 1 perché dalla parte delle donne, della pace, la verità, le minoranze e gli immigrati. Promotrici di un cambiamento culturale: la parità di genere. L’odio sistematico del patriarcato invece di distruggerci ci ha unite e rafforzate». Un vero e proprio “asse del Bene”, che si traduce nel sostegno incondizionato a tutte le battaglia del politicamente corretto, dal femminismo all’immigrazionismo più intransigente.

 

Un amore, quello tra Asia Argento e la Boldrini, che era sbocciato lo scorso ottobre nel pieno dello scandalo Weinstein, in cui l’attrice era assurta a vittima principale (e poi inesorabile carnefice) del produttore hollywoodiano. La Boldrini fiutò l’affare e dalle colonne del Corriere della Sera lanciò il suo messaggio d’amore alla Argento, che minacciava di voler lasciare il Paese: «Devi rimanere in Italia per rafforzare la solidarietà tra donne. Asia non mollare». Secondo l’ex presidente della Camera, infatti, l’attrice «non deve arrendersi. Anzi è il momento di fare squadra tra le donne. Ognuno lo può fare nel proprio ambito, nello spettacolo, come nella politica».

 

Adesso le due pasionarie del femminismo radicale voleranno a New York per partecipare al summit Women in the world («Donne nel mondo»). Davanti a una platea composta da facoltose compagne di battaglia, Boldrini e Asia Argento parleranno della cosiddetta “anomalia italiana”, ossia del perché una campagna come #MeToo non abbia riscosso il successo sperato in un’Italia culturalmente arretrata e patriarcale. Insomma, il solito minestrone condito a base di femminismo piagnone e luoghi comuni antinazionali. Anche perché l’unica «anomalia» in questo circo dell’androfobia montante non è rappresentata tanto dall’Italia, quanto invece dalla Francia, dove la celebre attrice Catherine Deneuve ha attaccato il movimento #MeToo e incassato il sostegno di quelle donne dello spettacolo che non ci stanno a questa criminalizzazione surreale del maschio. Vive la France!

Fonte: ilprimatonazionale.it

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