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INTERVENTO MINORANZA RIDUZIONE DELLA TARI

di Pier Lombardo Vigorelli,

Maria Claudia Sandolo,

Giuseppe Feola,

Francesco Ambrosino

 

INTERVENTO DEI CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE

PER LA RIDUZIONE DELLA TASSA “TARI”

USUFRUENDO A COPERTURA

I PROVENTI DEL “CONTRIBUTO DI SBARCO”

 

 

Ricordo in primo luogo a me stesso e al Consiglio Comunale, che quando la legge finanziaria 2014 ha imposto ai Comuni il pareggio fra entrate e uscite per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, siamo stati costretti, a nostro malgrado, a elevare in modo consistente la tassazione a carico dei cittadini di Ponza.

 

Infatti, com’è noto, la società De Vizia aveva vinto il bando di gara, che è ancora oggetto di un procedimento penale.

 

Il bando di gara prevedeva che la società fosse remunerata con oltre 1,3 milioni di euro l’anno per la sola raccolta e il conferimento dei rifiuti, mentre lo smaltimento in discarica era a carico del Comune di Ponza, così come la raccolta e lo smaltimento degli ingombranti e dei rifiuti speciali.

 

Questo meccanismo produceva una spesa di oltre due milioni di euro, a fronte di una tassazione che il Comune aveva stabilito in circa un milione di euro.

 

Così si agiva a Ponza nell’infausto passato, quando il Comune condannava se stesso a creare un deficit strutturale di circa un milione di euro l’anno.

 

Siamo stati pertanto costretti a elevare la tassazione, accompagnando l’operazione con due solenni impegni di fronte alla cittadinanza:

- ridurre l’onere del servizio con il nuovo bando di gara

 

- promuovere un bando di gara che prevedesse la riduzione dell’onere nel corso del quinquennio, in concomitanza con la creazione di un’isola ecologica e della raccolta “porta a porta”.

 

Così è stato.

 

Il nuovo bando di gara ha ridotto l’onere complessivo (raccolta, conferimento e smaltimento dei rifiuti, nonché raccolta e smaltimento degli ingombranti e dei RAEE) a circa 1,5 milioni di euro, - tutti interamente a carico del vincitore della gara.

 

Il bando di gara prevedeva poi che, in concomitanza con la realizzazione dell’isola ecologica e della raccolta “porta a porta”, l’onere sarebbe progressivamente sceso a circa 850.000 euro a fine del quinquennio, con una percentuale della “differenziata” al 70% a fine contratto (posto che la De Vizia ci aveva lasciati con un miserrimo 5-7%, provocando questo una multa salata da parte della Provincia che ancora si scarica sulle spalle dei cittadini di Ponza).

 

Ora, sappiamo che l’isola ecologica non è stata ancora realizzata, essendo il terreno prescelto (sul Monte Pagliaro) ancora oggetto di sequestro giudiziario.

 

Molti passi in avanti sono stati fatti, grazie soprattutto al dirigente del Comune Giuseppe Mazzella e l’imminente Conferenza dei Servizi dovrebbe – si spera – sbloccare il sequestro e consentire la realizzazione dell’isola ecologica.

 

Nel frattempo il Comune, con la nostra Amministrazione, ha acquistato 4 Compattatori e 2 Compostiere, che sono i mezzi che saranno utilizzati nell’isola ecologica.

 

I Compattatori sono già funzionanti da oltre un anno. Comprimono carta, vetro, ferro e plastica, e ciò consente un’importante diminuzione del numero dei viaggi per portare il materiale in discarica.

 

Meno viaggi, vuol dire meno spese per la ditta Diodoro.

 

Vuol dire anche qualche soldino in più per la ditta Diodoro, che è autorizzata a vendere il materiale compresso.

 

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Orbene, nonostante tutto ciò, il Consiglio Comunale di Ponza si trova di fronte a una proposta del Sindaco e della Giunta di AUMENTO DELLA TARI a carico dei cittadini di oltre 40.000 euro rispetto all’anno scorso.

 

Invece di diminuire, la tassazione aumenta.

 

Un nucleo familiare composto di una sola persona, dovrà pagare quasi 8 euro in più, e se il nucleo è di quattro persone, oltre 16 euro in più.

 

Ma come diceva Totò, è la somma che fa il totale.

 

E poi magari ci si lamenta se i cittadini non pagano il dovuto, o pagano in ritardo, o contestano la tassazione nelle sedi giudiziarie, - lasciando così il Comune in braghe di tela per i mancati introiti che generano ulteriore deficit.

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Per ovviare a questa situazione, i consiglieri di minoranza, pur approvando i criteri di ripartizione degli oneri previsti nel piano finanziario della TARI per il 2018, propongono una RIDUZIONE DELLA SPESA COMPLESSIVA di 200.000 euro.

 

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Vi dovrebbe essere noto che il Decreto Milleproroghe del 2016 ha modificato il comma 3-bis dell’art. 14 del Dgls n. 23 del 14 marzo 2011e ha istituito, in luogo della “tassa di sbarco”, il “contributo di sbarco”.

 

Il Regolamento del “contributo di sbarco” è stato approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale con delibera n. 7 del 13 marzo 2017…. Quindi è stato votato anche dall’attuale sindaco.

 

L’art. 2 del Regolamento, intitolato “finalità”, recepisce quanto stabilito dal decreto Milleproroghe 2016.

 

E cioè si stabilisce che il gettito del contributo di sbarco sia destinato a finanziare interventi di raccolta e di smaltimento dei rifiuti, - oltre a interventi di recupero e salvaguardia ambientale, nonché interventi in materia di turismo, cultura, Polizia Locale e mobilità nelle isole minori.

 

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Dallo schema di Bilancio che discuteremo nella prossima seduta del Consiglio Comunale, sappiamo che nel 2017 il “contributo di sbarco” ha prodotto un gettito per il Comune d Ponza di 430.000 euro e la stessa cifra è prevista per il 2018.

Riteniamo che sia assolutamente giusto che le persone che giungono sulla nostra isola soprattutto nel periodo estivo e che, di conseguenza, producono un aumento consistente delle tonnellate di rifiuti solidi urbani, tramite il contributo di sbarco di 2,50 euro a persona contribuiscano a sgravare l’onere della Tari che oggi è a totale carico dei cittadini residenti e/o dei proprietari di seconde case estive.

 

Chi produce rifiuti, deve pagare chi si occupa della raccolta-conferimento-smaltimento dei rifiuti.

 

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I Consiglieri di minoranza, pertanto, propongono il seguente emendamento al Piano Tariffario della Tari e delle relative tariffe per l’anno 2018:

 

Al fine di ridurre in modo consistente l’onere complessivo di 979.600 euro a carico delle utenze domestiche di Ponza per la Tari, si farà ricorso al previsto gettito del “contributo di sbarco” per una somma di 200.000 euro.

 

Ciò in linea con le finalità di legge, accolte nel Regolamento del Consiglio Comunale, che prevedono che il gettito del “contributo di sbarco” sia destinato a finanziare interventi di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

 

Di conseguenza, la spesa complessiva per le utenze domestiche è ridotta a 779.600 euro per l’anno 2018”.

 

FACCIAMO UNA BUONA COSA PER PONZA E PER I PONZESI

MENO TASSE PER TUTTI

 

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