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L'IMPORTANZA DELLA GRAMMATICA

di Vincenzo Lorusso

 

 

"La cultura permette di distinguere tra bene e male, di giudicare chi ci governa. La cultura salva" - disse Claudio Abbado; inoltre disse anche che "la cultura è un bene comune primario come l'acqua". Claudio Abbado, "rivoluzionario del podio", è stato un maestro d'orchestra nonchè un senatore a vita..

 

L'ex presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, considerò la sua scomparsa come motivo "di profondo cordoglio per l'italia e per la cultura". Ed è proprio di cultura che voglio occuparmi, anche se Giuliano Amato ha considerato che: "La cultura, insomma, agli occhi del potere è meritevole di salamelecchi a non finire. Ma, tutto sommato, è ritenuta marginale"; una considerazione davvero molto triste, almeno per me. Allora, che senso ha obbligare i ragazzi ad andare a scuola fino al conseguimento del loro diploma? Un senso sempre più affievolente visto che oggi giorno di quanto studiato fin dalle elementari sembra che se ne possa fare a meno, basti vedere quanti scrivono frasi confondendo la "a", semplice preposizione, con "ha", verbo; la "e" con "è", senza dover arrivare ai congiuntivi che sembra quasi ovvio il loro disconoscerli. Ma che fa?

 

L'importante è poi ricordare e ricorrere a "frasi/motto" per dare talune risposte, senza forse ricordare bene l'origine di tale "frase/motto". Un esempio? A quanti sarà capitato di dire: "guarda e passa"? Direi a fin troppe persone!! Ma quella frase, da dove deriva? E' la frase che Virgilio disse a Dante, nella "Divina Commedia" mentre si inoltravano nell'Inferno, precisamente siamo nel III Canto quando Virgilio si rivolge a Dante, nel descrivere le anime degli "ignavi", dicendo: "Fama di loro il mondo esser non lassa/misericordia e giustizia li sdegna/ non ragioniam di lor, ma guarda e passa. Beati loro, dunque, che hanno modo di poter definir gli altri "ignavi", anche se di "ignavi" non si può parlare!!! Questa cosa mi ha fatto pensare, e credo che forse si possano mettere i "puntini sulle i", le "mutine" ("h"), e gli accenti lì dove è necessario. Che oramai si debba accettare di vivere in libertà come molti hanno inneggiato, va bene, ma che non si rispettino le leggi della grammatica, non mi piace!

 

Molto presto proporrò delle favole, favole che molto probabilmente avrete avuto modo di leggere o di ascoltare, favole che lasciano un motto, un proverbio, o una morale, un pò come quella della volpe e l'uva.

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