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COME FAR RESUSCITARE I MORTI...

di Danilo D'Amico

 

Non faccio ne il medico ne il santone di professione, non dovrei quindi essere in grado di curar le persone ne tanto meno resuscitarle, eppure sono riuscito in questa TITANICA impresa...sono riuscito a resuscitare il Consigliere Gennaro Di Fazio.

 

Tre mesi fa raccolsi le firme per avere una piccola Ambulanza e subito le depositai in comune, un'Amministrazione seria avrebbe chiamato il promotore dell'iniziativa e ne avrebbe discusso, invece le uniche chiamate che ho ricevuto sono state quelle della gente comune che si congratulava e mi chiedeva se poteva aiutarmi.  Il Sindaco Ferraiuolo di certo sarebbe stato "scannato" se si fosse permesso di dialogare con qualcuno che non fosse un hooligan di questa Amministrazione e così continuerà ad essere.

 

Ora leggo un "posticino" scritto, come al solito, non si sa da chi che dice "Fermi tutti! Abbiamo già fatto!". Ma davvero?! Forse ero distratto ma non me ne sono accorto. "Di Fazio porterà l'Ambulanza", non si dice quando, non si dice come e neanche le modalità del contratto, si dice solo una delle due cose ripetute da mesi: "Dateci tempo", almeno a sto giro ci siamo evitati, ma non troppo, il loro marchio di fabbrica "E' colpa di Vigorelli".

 

Dunque una bella promessa...da parte di chi si era impegnato in Campagna Elettorale di occuparsi dei problemi dei ponzesi e invece adesso è pronto a mollare baracca e burattini e fare il fagotto. Devono piacergli proprio tanto al dott. Di Fazio le Campagne Elettorali se appena finita una ne comincia subito un'altra...

Questo il valore della sua parola a cui, mi spiace, non intendo affidarmi. Tanto più se un politico, che già non si è occupato del suo comune, ora decide di occuparsi di Sanità - a meno che non venga messo alla Pesca anche dalla Regione ma non credo, così eccentrici lì non sono - con il Presidente uscente Zingaretti che oltre che proclami nulla ha fatto in tal senso. Anzi, la nostra Sanità regionale ha conquistato un bel pò di primati negativi delle classifiche nazionali: nelle liste d'attesa, negli interventi programmati, nella mobilità passiva e nei tempi di stanzionamento nei corridoi prima di ottenere un posto letto.

 

Una promessa che arriva all'inizio della Campagna Elettorale e solo dopo che sono stati costretti ad uscire allo scoperto. "L'anello al naso"  scrisse una volta Ponza Racconta "noi ponzesi non lo abbiamo". Pensi a mantenere le promesse fatte per ottenere i 189 voti che lo hanno portato in Consiglio Comunale prima di farne altre.

 

Parliamo dello stesso Di Fazio che prima delle Amministrative del 2001 mandò una lettera intitolata "Progetto Ponza" a tutte le Associazioni, Comitati e Cooperative esistenti dove auspicava "Un programma politico di salute pubblica dove ogni singola persona, categoria, organizzazione ed associazione, dia il proprio contributo tecnico e politico". In questa lettera  vuole difendere le associazioni locali, non difendere gli interessi di una categoria dicendo anche "Così come sono fermamente convinto che per migliorare la qualità morale e civile di una comunità, è necessario organizzare la vita politica e sociale a tutti i livelli, onde evitare comportamenti che possono sviluppare nel tempo la cultura della prepotenza e dell'arroganza". La farò breve, auspicava: 

- Più partecipazione (ora la boicotta);

- Voleva persone con integrità morale e non ricattabili (è in Amministrazione con condannati e indagati);

- Centri ricreativi per i bambini e per gli anziani (compagno di viaggio di chi si lamenta del progetto Biblioteca e del Centro Diurno "Il Veliero")

- La mancata partecipazione favorisce chi ha già il potere (va sotto braccio con i poteri forti)

- Voleva evitare comportamenti prepotenti e arroganti della popolazione (mai una parola di condanna se a farlo sono "i suoi")

 

 In questa lettera Di Fazio sarebbe il mio Sindaco ideale, peccato che a distanza di 17 anni abbia fatto tutto il contrario di quanto ha detto. 

E dovrei fidarmi? No grazie.


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