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LA FAMIGLIA E LE DONNE, DUE ESEMPI PERDUTI

di Marialibera Rispoli

 

Come tutti sappiamo la famiglia è la ruota motrice della società. Da essa i figli hanno i primi e più importanti insegnamenti perché in essa ovviamente c’è una vera e metafisica connessione tra figli e genitori. Sono i genitori a dare l’esempio ai figli che un domani a loro volta avranno una famiglia e così via.

 

Possiamo riconoscere quindi la famiglia come il più grande esempio di ciclicità tangibile, come la storia, anche perché sono le famiglie a fare la storia, o meglio, a forgiare gli uomini che la fanno e che a loro volta creano una loro famiglia e permettono a chissà quant’altre di crearsi.

 

Per instaurare una famiglia servono inscindibilmente figure con ruoli ben delineati e sempre presenti di un padre ed una madre cioè marito e moglie dai quali nasceranno uno o si spera più figli che avranno anch’essi il ruolo di onorare i genitori e di apprendere da essi ogni insegnamento.

 

Ad oggi la drammatica situazione in cui riversa la famiglia è lo specchio del mondo moderno e delle dinamiche di cui esso si nutre. Infatti possiamo notare come siano decadute le funzioni un tempo sacre dei ruoli e compiti genitoriali oggi solamente responsabili della messa al mondo dei figli, della sacralità spirituale e religiosa all’interno del matrimonio e della famiglia che oggi nasce solamente attraverso una vuota accozzaglia di cerimonie mangerecce fatte ad arte per apparire davanti agli amici e parenti vari, e in ultimo, come si siano devastati i ruoli e i diritti dei figli che un domani saranno fondamentali cittadini del mondo e a loro volta trasmetteranno insegnamenti sbagliati se non anche peggiori ai loro figli.

 

Indubbiamente la politica e i suoi odierni attori è così “intelligente” da non capire che senza famiglie ogni nazione si ferma, altrimenti la nostra nazione sarebbe ad un passo evolutivo superiore anche a quello di Polonia, Svizzera e Irlanda.
Il maggior vuoto presente oggi nelle famiglie è quello della donna in quanto essa oggi si è scissa e sorprendentemente allontanata dal suo antico significato nonché compito ancestrale ed è diventata un tripudio di pretese per “l’emancipazione” e di pigrizia maggiormente disposta ad essere sottopagata in fabbrica o chissà in quale ufficio anziché rimanere a casa dedita alla formazione dei figli al sostegno del marito ed al sostentamento di tutta la sua famiglia attraverso l’organizzazione di essa.

 

Ad oggi per quanto si possa essere economicamente ricchi non ci si potrà più comunque avvicinare ad una ragazza degna di esser chiamata donna o ad un ragazzo degno di esser chiamato uomo, in quanto entrambi non hanno più il coraggio di rispondere ai propri doveri ed obblighi.
Bisogna anche notare come sia totalmente andato in disuso il sacro significato della funzione religiosa del Matrimonio, infatti la vera domanda da fare sull’altare non dovrebbe essere “Vuoi tu prendere come marito /moglie” ma dovrebbe essere: “A cosa ambisci? Cosa pensi che sia il matrimonio? Sai cos’è?” In quanto non c’è più puro amore nel matrimonio ma solamente fredda meccanicità di facciata per riflesso condizionato.

 

Morti sono anche i vincoli matrimoniali , quindi non c’è da stupirsi che la donna/moglie non sia più dedita alla creazione ed accrescimento della famiglia come anche della sua fondamentale difesa, in quanto ormai anch’essa viene messa in secondo piano da uomini cioè mariti e donne cioè mogli che pensano prima a loro stesse e ai loro decadenti e peccaminosi bassi istinti anziché tutelare l’innocente infanzia di quei figli che quindi,ribadiamo, un domani si troveranno anch’essi a compiere gli stessi se non peggiori errori nei confronti dei loro figli e così via.

 

 

Il “sapersi sacrificare”, specialmente nelle donne, è scomparso come nebbia mattutina e, appunto per questo, l’ex ordine naturale che c’era e veniva perfettamente rappresentato nella famiglia è ormai al collasso, così come ogni attività che in altro tempi richiedeva sforzo e sacrificio continuo.

 

Possiamo solamente sperare che un domani le generazioni future, nonostante siano state traumatizzate dagli errori famigliari, siano così “sensibili” dal provare a fare il totale contrario di ciò che hanno fatto i propri genitori, riportando così un nuovo ordine nella famiglia e nella società.

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