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'I LIMUN 'I MAR

di Silverio Mazzella

 

Durante la pesca alle Granceole, ero solito catturare i limoni di mare; non tutti lo conoscono e lo apprezzano. Io lo conosco sin da bambino, mio padre non è mai stato un estimatore di frutti di mare, ma mio zio Pompeo lo era.

 

Le poche volte che sono andato a pescare con lui, appena ne prendevamo uno, se piccolo lo rigettava oppure immediatamente lo mangiava. Quando pesavo da Luciano, ero solito metterli a poppa per poi darglieli, a volte chili interi.

 

Un giorno mi dimenticai di darglieli, poi ormeggiata la barca, me ne ricordai, ero nei pressi dell'edicola e Luciano era fuori in compagnia del figlio, mi avvicinai e gli dissi che avrebbe potuto andare in barca a prenderli. Lui disse al figlio di andare e questi senza protestare (classico dei giovanotti) si avviò a prenderli.

 

La cosa mi fece riflettere, erano anni che non ne mangiavo 1 e mia moglie nemmeno sapeva della loro esistenza. Presi subito la decisione, il giorno seguente li avrei portati a casa, li avrei fatti assaggiare a lei che è una amante dei frutti di mare.

 

 

Quando li portai lei mi chiese cosa fossero e poi come si mangiavano. Ne aprii 2 e ne mangiammo 1 ciascuno, lei disse che dentro vi era il sapore del mare, mi disse che avevamo un sapore delicatissimo. Credo sia superfluo dire che da quel giorno li ho portati a casa e mangiati come antipasto. Poi se capita e qualcuno mi resta simpatico, ne apro qualcuno sul gozzo e lo offro, fino ad ora tutti hanno gradito.

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