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'U FELLONE 'I 3,7 KG

di Silverio Mazzella

 

Nel periodo che pescavo i felloni, che inizialmente si vendevano a pezzo, ci fu il cambiamento, e si iniziò a venderli al chilo come tutti gli altri pesci.

 

In quel periodo portavo il pescato da Luciano e mi trovavo bene, non avrei mai voluto cambiare pescheria, ma Nocerino mi placcava a vista, mi diceva che me li avrebbe pagati a 16.000 lire al chilo contro i 13.000 o 18.000 a pezzo di Luciano e poiché mia moglie aveva il ristorante mi promise lo sconto del 10% sui pesci comprati da lei.

 

Pregai Luciano di passare al peso, avrei accettato anche 1000 lire al chilo in meno, ma non ci fu modo di convincerlo e dovetti cambiare pescheria.

 

Sin dalla prima pescata si notò la differenza sostanziale, il ricavato si era quasi raddoppiato vi erano dei maschi che sfioravano i tre chili quindi ne ricavavo 45.000 contro i 18.000.

 

Ricordo che un giorno alla secca per il varo di Zannone ne pescai uno enorme, era eccezionale, tolsi la rete dal salparete per metterlo in barca. Quando arrivai alla pescheria, Nocerino non lo voleva, disse tu sei matto, chi vuoi che se lo compra, lui vendeva a 25.000 al chilo e il fellone pesava 3,7 kg, quindi per comprarselo ci volevano 92.500 lire. Io risposi "a te la scelta, o abbassi il prezzo e lo vendi, o te lo mangi pagandomelo al prezzo normale>>.

 

Pian piano si verificava che la sera quando arrivavo vi era gente in attesa dei felloni, a volte li toglievano dalla bagnarola prima ancora che li pesassi, dovevo farli riporre per poterli pesare. Inutile accennare che mai mia moglie ebbe lo sconto del 10% e che pian piano iniziai a non trovarmi bene specialmente col cambio lira euro e col fatto che le granseole che mi venivano pagate a 20.000 al chilo mi vennero poi pagate a 10 euro, feci presente che il cambio non era quello giusto, nulla da fare ed allora iniziai a vendermeli da me.

 

 

Ps. Foto gentilmente concessa da Giovanni Pacifico

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