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GLI ANIMATORI DEL VILLAGGIO "PONZA"

di Danilo D'Amico 

 

Oggi vi parlerò di "animazione", e forse, da noi, sono l'unico che conosce nel profondo il settore avendo lavorato come dj, prima, e come Capo Animazione, poco dopo e per 7 anni, nei villaggi turistici di tutto il mondo.

 

Da poco PonzaRacconta ha festeggiato gli 8000 articoli dalla nascita e gli faccio i miei complimenti, ma mi chiedo cosa è stato PonzaRacconta per i Ponzesi: più che un Blog d'informazione è stato un animatore. Formidabile.

 

Più che affrontare i problemi reali dei Ponzesi ha rianimato il morale del pubblico, ha allestito lo spettacolo del governo per il Villaggio Ponza e ha attirato su di sé l’attenzione generale mediante uno show in progress. Dei mattatori.

 

È qui il segreto del suo successo(?), la sua carta vincente. Non risolve i problemi, ha uno staff governativo modesto ma tira su il morale e fa simpatia. Il precursore, dicono, è stato Vigorelli, impresario d’intrattenimento e intrattenitore di successo egli stesso.

 

Nel Blog, i PonzaRaccontini, appaiono visionari di una Ponza Fantastica, quasi mitologica. Lanciano qualche bella e sinuosa frecciata ai loro inferiori e poi via verso la "seconda stella a destra (ops, ho detto destra) fino al mattino". Quanta classe che esprimono nelle loro satire; l'ultima "dedicata" a Silverio "Cummarella" Mazzella è stata una chicca.

 

 

Nel Palazzo si muovono con abile cinismo, ma rispetto al Paese annunciano, inscenano, fanno abortini di riforme e fanno gli animatori. Loro sanno che la politica decide poco sulla realtà; perciò ai loro leader tocca animare un reality avvincente sulla falsariga della realtà, di cui simula la soluzione dei suoi nodi. Il decisionismo diventa un format e la classe dirigente un cast. Il guaio è che la vita vera non è una vacanza nel villaggio, da sabato a sabato, bevande escluse.

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