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IL FAVOLOSO MONDO DEI RADICAL CHIC

di Danilo D'Amico 

 

Anche noi abbiamo la nostra "casta", sono i PonzaRaccontini. Nell'ultima loro incomprensibile satira si sono scagliati, come al solito, contro di me e contro il Partito che rappresento. Sfido chiunque a capirci qualcosa, l'unica cosa chiara è il titolo "Fratelli di taglia".

 

E' evidente che questi signorotti da salotto non sanno vivere senza sputare sentenze su chi ritengono inferiore - chiunque non faccia parte della loro cerchia. Continuano subdolamente a tirare zampate contro chiunque e anche tra di loro. Sono i primi oppositori del sindaco nonostante facciano parte della maggioranza. Sempre lì pronti a bacchettare chiunque non agisca secondo le loro regole molto "radical" e non troppo "chic".

 

Si sono ritrovati a criticare l'evento di sabato scorso dove il Consigliere Maria Sandolo è entrata in Fratelli d'Italia, evento a cui anche loro furono invitati. Feci pervenire io stesso, tramite uno dei miei collaboratori, l'invito, non certo per simpatia ma per dovere e cortesia verso dei compaesani che nel bene o nel male (per chi vi scrive decisamente la seconda) fanno informazione. Dopo aver accettato, l'invito fu declinato "con rammarico" la sera prima. Evidentemente noi gentaglia non eravamo degni di una loro presenza, siamo degni, però, della loro saccenza.

 

Risulta chiaro che la partecipazione popolare che riusciamo ad ottenere gli provoca disturbo. Mai c'era stata a Ponza una coscienza politica così. La prassi voleva che durante le elezioni tutti uscivano fuori, si riesumavano anche le mummie (e chissà chi altro si ripresenterà), e poi tutti a dormire per 5 anni. Loro contavano proprio su questo, volevano una Ponza dormiente che non mettesse in discussione i loro dogmi da osservare per fede. Peccato che c'è stato chi gli ha rovinato la festa...

 

Il mio agire gli toglie il sonno e quando, tra una balla e l'altra, riescono a dormire hanno gli incubi. Ecco che allora, da buoni compagnucci codardi, fanno intervenire "Giggino" e tutto torna al giusto posto nel loro "favoloso mondo". Loro in cima alla vetta seduti su troni d'oro e noi cittadini ai loro piedi a pregarli di non essere mangiati.

 

 

Che continuino pure a trastullarsi tra loro, noi continueremo per la nostra strada. Strada che viene percorsa nella vita reale dei cittadini e non nel favoloso mondo dei Ponza Racconta Balle.

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