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'U SPECCHIO A FELLONE

di Silverio Mazzella

 

Una pesca ormai in disuso per mancanza di pesce è quella con lo specchio a felloni. Tale pesca era effettuata nei mesi di aprile e maggio, mesi in cui per deporre le uova, le femmine e qualche maschio, arrivano anche a pochi metri d'acqua.

 

Gli attrezzi necessari erano 1 specchio per guardare sott'acqua, un “cuoppo” particolare: esso era composto da un cerchio di ferro piuttosto pesante e mediamente del diametro di 60 cm, poi si legava una cima su un lato del cerchio ed un'altra al centro della rete del cuoppo.

 

Arrivati nella zona di pesca si spegneva il motore e si procedeva a remi guardando il fondale con lo specchio. Una volta avvistato il fellone, si metteva in acqua il cuoppo lasciando libera la corda legata al cerchio di ferro e tenendo tesa la corda legata alla rete; ci si posizionava sulla verticale del pesce tenendo l'attrezzo un mezzo metro dal fondale e una volta certi della posizione perfetta si lasciava anche la corda della rete.

 

Se non si sono commessi errori il fellone viene a trovarsi al centro del cerchio con la rete che gli cala addosso, a questo punto si prende la corda legata al cerchio e si fa fare un lieve movimento al cerchio, il fellone per scappare entra all'interno tra cerchio e rete, ora bisogna solo fare in fretta nel tirare su il cerchio e prenderlo.

 

Personalmente l'ultima volta che effettuai tale pesca era nel mese di aprile del 1978 andai a Zannone con mia moglie, facemmo il bagno, pescammo un po' a perchie, poi andammo a felloni. Nei pressi del fanale prendemmo una bella femmina e ritornammo a casa.

 

 

Ps. Foto gentilmente concessa da Giovanni Pacifico

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