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COERENTI NELL'IPOCRISIA

di Danilo D'Amico

 

"La Comunicazione al Vaglio" di Francesco De Luca del 27 ottobre. Bell'articolo, peccato trabocchi di ipocrisia. Ve ne faccio un sunto e un'analisi e perdonatemi se non riesco a comunicare con il linguaggio tipico dei radical-chic.

 

Il professore fa un'analisi del Consiglio Comunale del 16 ottobre. Un Consiglio dove la maggioranza è stata carente per unione e efficienza e dove la minoranza ha dato dimostrazione di preparazione. Nell'articolo in questione, però, si analizza ben altro. Si consiglia, questo è vero, ai consiglieri di maggioranza di "studiare" di più - e il De Luca questo messaggio velato lo ha fatto passare in maniera magistrale - ma null'altro.

 

Per il resto si è solo parlato del pugno che il dott. Vigorelli ha scagliato sul suo banco in un momento di impeto. "Sindrome da carenza di potere", questa la motivazione per il prof. De Luca che poi ha aggiunto, sempre in maniera molto fine, alcuni aggettivi per descrivere i consiglieri a lui "antipatici": iperattivi, smaniosi, esuberanti e repressi. Conclude dicendo che al Consiglio in questione non va data "troppa importanza".

 

Sorvolando sull'importanza, perchè, evidentemente, per l'illustre professore il fatto che la maggioranza sia stata costretta a ritirare una delibera non è importante e sorvolando sulla questione Zannone, dove finalmente è risultata chiara l'intenzione di non voler uscire dal Parco, mi soffermerò, come il prof. sulla questione del pugno.

 

Evidentemente sono i pugni la cosa interessante per lui. In campagna elettorale, quando presentava i comizi di Ferraiuolo, fece una metafora bellissima sui pugni. Non ricordo esattamente le parole ma proverò ad esprimere correttamente il concetto. Portando la mano innanzi a se cominciò a distribuire ad ogni dito un seggio elettorale dicendo che Ponza è come una mano aperta che accoglie ma che quella mano poteva tramutarsi in PUGNO per cacciare l'invasore straniero.
Quel pugno andava bene professore? Evidentemente ci sono pugni di Seria A e di Serie B.

 

Infine il professore definisce "tracotante" chi quel pugno lo ha scagliato, dicendo che il suo fare peggiora lo stato delle cose. Anche qui una leggera ipocrisia visto che le raccomandazioni all'educazione giungono da un sito che di attacchi feroci ne ha fatti per anni. E' evidente, quindi, che chi per anni ha fatto tutto il possibile per creare tensione ora vorrebbe un pò di tranquillità per poter amministrare senza troppi riflettori puntati addosso.

 

 

La mia "simpatia" per Ponza Racconta è ben nota ma una cosa ai suoi componenti la devo riconoscere: la loro coerenza ipocrita non ce l'ha nessuno.

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