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LE TARTARUGHE

di Silverio Mazzella

 

Da un po' di anni le tartarughe sono protette, specie la "caretta caretta", 50 anni fa non era cos,ì essa come tutti gli altri pesci veniva pescata e mangiata, ricordo che non vi era un mercato di vendita, ma vi erano degli estimatori della sua carne. Spesso capitava di vederne qualcuna legata in acqua e ciò sia al porto che a S.Maria; del porto non conosco chi le cercava, ma a S. Maria uno di questi estimatori era “u maest “, lui usava legarla per alcuni giorni di fronte alla pensione per poi mangiarla.

 

In quegli anni, che poi erano i primi che si usavano le coffe a pesca spada, se ne catturavano tante, quasi sempre del genere "caretta caretta" ma capitavano anche quelle oceaniche e di tanto in tanto qualcuna di un centinaio di chili.

 

La più grande che io ricordi non so chi la pescò, ma era legata in porto, lì dove oggi "Lupo di Mare" loca le sue imbarcazioni, era enorme e con la fantasia del bambino mi sembrava un mostro marino, non credo che la uccisero; credo di ricordare che visto le dimensioni inusuali vennero degli esperti da fuori e la portarono via.

 

A volte facendo il bagno si vedeva il guscio di qualche tartaruga sul fondo legato ad una cima con galleggiante , era il modo per procurarsi alcuni chili di "scuncilli".

 

 

A volte i pescatori se vedevano una tartaruga in superficie cercavano di catturarla, gettandosi in acqua per prenderla. Certamente uno dei più bravi in tale arte era Silverio "u iscaiuol", lui a volte per prenderne qualcuna si gettava in acqua con la barca ancora in navigazione e spesso riusciva a catturarla.

 

Ps. foto gentilmente concessa da Giovanni Pacifico

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