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I WEBETI...CHE BRUTTA RAZZA

di Danilo D'Amico 

 

Il termine "webete" ha una straordinaria efficacia. Non c’è dubbio. Ha perfino un sapore particolarmente anni Novanta dal momento che allude più al generico web che ai social. I lettori ricorderanno che di "webeti" avevo già parlato, così come ho già toccato il discorso "profili falsi". Ma cosa succede se un "webete" è anche detentore di profilo falso?

 

Un cocktail esplosivo di stupidità e codardia. In particolare Maria Futura Ponza. Questo profilo pretende di interpretare i malumori della popolazione lanciando anatemi a destra e a manca e sentenze su ogni cosa.

 

Con che coraggio questo soggetto continua a sottoporre sul social le sue assurde stupidità? I suoi continui attacchi insensati all'amministrazione, senza neanche degnarsi di farci sapere chi è, sono vergognosi e, a questo punto, stancanti.

 

Io personalmente ho rimosso il profilo dalle mie amicizie, preferisco vedere le stupidità di chi, almeno, ci mette la faccia e invito tutti voi lettori di fare altrettanto.

 

Non siete stanchi di questi arruffa-popoli anonimi?
Non vi siete stufati delle polemiche sterili e non supportate dai fatti?
Per quanto ancora sopporterete la falsità di queste persone?

 

La mia misura era colma da tempo, spero lo sia quella di tutti. Parlo di questo profilo nel particolare, ma ce ne sono tanti altri e ce ne sono stati...il primo su tutti è senza dubbio il fu "Giovanni Mazzella", che oltre a proporre e dire cose da manicomio esprimeva dei concetti da "miserabile".

 

La mia guerra a questi codardi è ben risaputa. Rispetto di più i soliti "webeti" tradizionali che questi leoni da tastiera. Nella vita reale nella migliore delle ipotesi sono dei micetti spelacchiati, nel peggiore sono proprio "webeti" patentati...

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