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'U TUNN'

di Silverio Mazzella

 

Spesso con mio padre eravamo soliti andare a pescare le aragoste su una secca al largo di Palmarola, si chiama “a secca i foglie” ed era un ottimo posto, prendevamo tante aragoste e un discreto quantitativo di "zuppa".

 

Le reti erano abbastanza pulite per cui quel poco di sporco era ben accetto, di tanto in tanto una “macciotta” un “dente di cane” qualche “muriniello” ma niente di allarmante. Ogni tanto vi era "na' ngaramatura" ma niente di cui allarmarsi, anzi eravamo contenti, avrebbe certamente portato qualche aragosta e qualche scorfano.

 

Un giorno iniziai a tirare e papà puliva, dopo poco c'era qualcosa che non andava, le reti venivano sporche e più tiravo più erano sporche, l' unica cosa positiva era che vi erano più pesci rispetto alla media. Man mano che andavo avanti (tra macciotta, dient i cane, murimiello) la rete era praticamente strapiena ma oltre a ciò vi erano continue "'ngaramature", mi sforzai per tirare ma alla fine dovetti arrendermi ed allora dissi papà <<io non ce la faccio a tirare da solo>>; eravamo dotati di uno tra i primi salpa-rete, non idraulico come sono adesso, ma avevano una fascia che si chiudeva con una morsettiera che ogni settimana andava rivista.

 

Mio padre smise di pulire le reti e si mise dietro di me, nonostante fossimo in 2 a tirare dovemmo mettere la 1 e tirare lentamente, papà si incavolò tantissimo, e diceva <<ma che ca... è successo?! da anni vengo a pescare qui e mai tante "'ngaramature" e poi tutta sta fetenzia chi l'ha mai presa?!".

 

Passò circa una ora , il gozzo era sbandato sul lato ove tiravamo, e ormai anche le reti sporche messe in barca iniziavano ad essere tante, di tanto in tanto io che ero davanti guardavo la rete sott'acqua sperando di vederla pulita ma niente.

 

Finalmente intravidi qualcosa, una grossa macchia bianca, lo dissi a papà che disse <<tiriamo ancora un decina di metri>>. Riguardai...era un pesce! Mio padre mi chiese che pesce ed io <<non riesco a riconoscerlo, sembra quasi una ricciola ma è troppo grande>>. Tirammo ancora qualche metro ed io <<papà è grande! Molto grande, e tiene il giallo sulla coda>> ,e papà <<allora è un tonno!>>.

Riuscimmo a metterlo in barca con non poca fatica, era più di un quintale, era completamente fuori dalla rete che probabilmente avrebbe sfondato. Nel suo nuotare aveva data qualche colpo di coda e si era fatto, con la corda che tiene i natelli, un parlato sulla coda. Così capimmo anche il perché sia delle "ngaramature" sia dello sporco, chissà per quanto tempo si era trascinato la rete prima di morire.

 

PS Foto gentilmente concessa da Giovanni Pacifico

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