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UN TUFFO NEL PASSATO pt. 1

di Marialibera Rispoli

 

 

Ponza, isola bellissima, ricca di insenature e dal mare cristallino, offre molte informazioni sulle sue origini e sulla sua storia.

 

La sua nascita risale a circa 500 mila anni fa, infatti il tipo di roccia che la costituisce (tra cui anche quella di Zannone e Palmarola) dimostra che l'origine di quest'isola non fu conseguenza di un solo fenomeno, ma da processi legati ai vulcani.

 

Infatti, l'isola di Ponza è un territorio vulcanico, nata dall'eruttazione di un vulcano marino. La sua roccia è stata scavata già dai tempi dei romani, essendo friabile e di facile lavorazione, questo popolo scavava gallerie lunghissime che avevano diverse destinazioni d'uso tra cui il trasporto dell'acqua da una parte all'altra e anche il passaggio dell'uomo.

I romani a quel tempo non erano più alti di 1,50 m perciò le gallerie scavate sono molto basse per noi gente odierna.

 

Grazie a delle ricerche condotte da alcuni archeologi, sono stati rinvenuti alcuni reperti ceramici che testimoniano la presenza nell'isola di insediamenti "capannicoli" risalenti all'età del Bronzo Antico e al Neolitico.

Le isole pontine, inoltre, vennero a far parte dell'antica "via dell'ossidiana", scura roccia vetrosa, di cui era ricchissima l'isola di Palmarola, veniva trasportata a Ponza e Zannone e qui lavorata.

 

Successivamente sono state trovate, tra l'anno 1100 e il 1000 altre tracce archeologiche che testimoniano la presenza di greci sull'isola, sono state riscontrate delle tombe, le necropoli, una si trova sulla località Guarini e un'altra al Bagno Vecchio.

 

Le necropoli sono tombe ipogee risalenti al periodo ellenistico e anche al Cristianesimo. Queste tombe sono state scavate nella roccia ai fianchi delle colline, purtroppo tenute in pessime condizioni.


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