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SPORTIVAMENTE DICO CHE NON È IL MODO CORRETTO

di Danilo D'Amico 

 

Neanche il tempo di apprezzare un'iniziativa che subito devo ricredermi. Colpa mia...ho peccato di buonismo pensando "dai che stavolta la cosa è bella".

 

L'iniziativa rimane giusta, il modo in cui la si è organizzata no. Vado a spiegarmi.

 

Dalle foto pubblicate (e mi dispiace se sono un "chiacchierone" ma a casa mia si chiama INFORMAZIONE) si può vedere il campetto della Scuola alla Cavatella. Nelle prime due foto era la condizione in cui era stato lasciato. Giudicate voi lettori. Dalla terza, pare manchi qualcosa...le porte! Chissà dove sono andate a finire!? No, vabbè...la quarta foto è sicuro un foto-montaggio.

Purtroppo è la triste verità.

 

Voi direte "embè, ma poi si rimettono al posto loro, sono servite". Ancora, purtroppo non funziona così.

Tolto il fatto che la cosa non si può fare senza dovuta autorizzazione di Comune e vigili (Biagio Rispoli è rimasto esterrefatto) e che abbiamo fatto ritornare il campetto allo status di "cantiere", si rischia seriamente che la ditta costruttrice non dia il collaudo di cui si è tanto parlato.

Nel mondo di oggi, in "Italia" almeno, ci si deve scontrare con leggi e burocrazia e il "fai da te" che era tanto in voga anni fa non è più neanche lontanamente pensabile.

 

Di idee per manifestazioni ed eventi ne possiamo avere tutti (e va detto che questa nel particolare era stata programmata dall'ex delegato allo sport Fernando Femiano), il problema, semmai, è fare in modo di attuarle secondo legge - parola ancora una volta ignorata.

Eppure ci si batteva tanto il petto quando si criticava la gestione di Femiano. La verità è un'altra. La Polisportiva ha fatto un grande salto di qualità, la programmazione degli eventi sportivi non aveva mai avuto un così grande risalto e per la prima volta - dopo l'era Balzano - si sono tornati a costruire, riparare e programmare gli impianti sportivi. Basti pensare, non solo alla riparazione del suddetto campetto (e su questo si aprirà una parentesi a parte) e alla costruzione del campo da tennis, ma anche alla progettazione di una piscina al coperto a completamento dell'impianto sportivo (costo progetto: 250.000€).

 

Sull'ormai famoso campetto alla Cavatella, giorni fa, più di qualcuno si è lamentato per via del solito buco fatto nella rete. Tolto il fatto che ovviamente la colpa è dell'ex Sindaco (ovvio dopotutto), si è gridato ai "vandali"!

E' sicuramente vero che noi cittadini siamo i primi a non prenderci cura della cosa pubblica ma è altrettanto vero che, purtroppo per alcuni, la sorveglianza spetta all'amministrazione. A questo punto la solita domandina facile facile...ma se è l'amministrazione in primis a non prendersi cura delle proprie strutture, perchè dovrebbe farlo il cittadino?

 

 

Questo "fai da te made in Ponza" è una delle principali cause dei nostri problemi. Avanti così!


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