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COLPA DELLA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE

di Danilo D'Amico

 

Non so a chi questa idea sia venuta, ma al genio che l'ha partorita bisognerebbe spezzare un braccio, tanto per evocare l'ordine di un funzionario della Questura a un proprio uomo, dopo il lancio di una bombola di gas da una finestra del palazzo sgomberato a Roma.

L'idea in questione è l'aver fomentato l'odio sociale attraverso l'accanimento su di un personaggio pubblico con una folta schiera di sostenitori.

Idea vincente, non c'è dubbio, ma non credo serva ad altro perchè vincere è un conto, ma governare è un altro.

Non basta dire "è tutta colpa della precedente amministrazione"...mentendo, a volte, spudoratamente. Da sempre si ereditano le colpe e...i meriti.

Curioso però che vengano definite "colpe" anche i meriti. Forse perchè oramai ci si è talmente abituati a protestare che non si sa più come proporre. Ci si ricorda, però, come denigrare chi la pensa diversamente. Alla faccia della tanto agognata "pacificazione sociale"!

Il confronto democratico tra idee differenti è normale e sano in ogni democrazia ed oggi dovrebbe esserci, vista la caduta del "dittatore". Invece si invoca "all'abbandono della Concordia per salire sulla nuova ammiraglia". Come se l'aver creduto in una comunità governata dalle regole fosse stata solo una piccola parentesi transitoria dopo i processi e gli scandali per poi tornare al "volemose bene".

Vigorelli non governa più ma non ha "fatto la valigia" e questo continua a togliere il sonno ad alcuni. Dovrebbero invece dirgli "grazie"...non certo per le azioni amministrative (perchè tanto si è capito che nulla è andato bene) ma per essere ancora li a fargli da capro espiatorio.

Guai però a smontare le balle che vengono raccontate o le prime "magagne" che vengono fatte. Diventi automaticamente un "giornalaio", "cane da guardia", "tifoso sudaticcio" e "chiacchierone dedito alla polemica".

Non so voi ma l'ultima è la mia preferita. Le risate sono d'obbligo, come lo è fare una riflessione...

Ponza, invece di giocare la partita, recita la parte del pallone e tutti la prendono a calci. Di cittadini incantati dal mito della liberazione dallo straniero, ora costretti al ritorno dei soprusi, ce ne sono a iosa e già (mai in pubblico, vista la paura di ritorsioni) cominciano a lamentarsene. Un pò come l'Italia che ubbidisce e si assoggetta alla direzione del vento europeo che ha al governo un gruppo di coglioni senza i coglioni.

E' un paradosso. E, per chi non lo sapesse, il paradosso è una verità acrobatica.

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