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FARE POLITICA A PONZA NON È SALUTARE

di Vincenzo Lorusso

 

Fare politica a Ponza, da quel che vedo, non è salutare... o forse dovrei dire: "non è salutare fare politica a Ponza"... O, pensandoci meglio, dovrei dire: "non salutare, è fare politica a Ponza"?

 

In fondo, "cambiando l'ordine degli addendi, la somma non cambia", una osservazione che qui vale, ma non sempre: una "capra", ad esempio, potrà essere "crapa", ma, purtroppo, non può essere "carpa", ben più furba nel farsi prendere... anche per i fondelli.

 

Sarà solo un mio pensiero questo, un pensiero, un'osservazione, una considerazione, una constatazione, che non vuole prendere spazio e attenzione dell'Editoriale quotidiano del NS direttore; anzi, gli chiedo scusa se, di mia iniziativa, consapevole di poter rischiare di essere escluso dalla partecipazione, dalla collaborazione a questo bel "notiziario online" per questa mia voglia di comunicare, trasmetto su "IL PONZESE" quanto mi frulla per la testa...

 

5 agosto, se non erro, e ancora parlo di queste politiche locali, apparendo scomodamente "petulante", anzi, " petulante e logorroico"... Ma non sono un "passero solitario": non di rado si vedono occasionali raduni, incontri, per strada, quando poi oggi esiste una casa: "la casa dei ponzesi"... In molti hanno sostenuto che con questo referendum: "Vigorelli si, Vigorelli no", i ponzesi abbiano alzato la testa... Cavolo se è vero!

 

L'hanno alzata non metaforicamente, perché in fondo c'è stata una sottile macchina dietro questo referend...ehm, queste amministrative, ma fisicamente, come se fossero sovrani, nobili, marchesi.. E

più che "aizzà a cape", pare che molti "se ne siano proprio 'gghiute i' cape"!

 

È bastato esprimere il proprio pensiero per esser privati di un "buongiorno", di un " buonasera ", e di una "buona notte"!!! O vuo' vede' che l'educazione mostrata finora ad amici, conoscenti e clienti, era frutto delle volontà di "Isso"?

 

Giustamente ora si definiscono liberi, si credono liberi, ne sono convinti, al punto tale di esser liberi di mostrare la loro maleducazione al cospetto di turisti e clienti, autoctoni o forestieri che siano!

 

"Autoctoni", cioè del posto!

 

Se poi tra le libertà riconquistate c'è la libertà di essere oltre che scontrosi, anche ignoranti, mi si perdoni, ma "la legge non ammette ignoranza". Mi chiedo cosa si sarebbe detto, o solamente pensato se qualcuno, vicino, o solo sostenitore, o solo simpatizzante, della lista del dott. Vigorelli, della lista quindi "Tutti per Ponza" avesse assunto questo comportamento verso i sostenitori dell'unica, ci tengo a precisare, lista competitor.

Avrebbero detto idiozie tipo: "il pesce puzza dalla testa", o " tale padre tali figli ", o "e si! Mo si so' muntate a cape!!!"

Presunzione la mia? Che sia! Non mi offendo.

 

Ma pensateci un attimo.. Mi spiace davvero per quei locali che vivono di turismo, tipo i bar, che magari vedranno scemare i loro clienti cosi come i loro incassi... Ma se si assume alle proprie dipendenze del personale scontroso e maleducato, ci credo che i clienti cambino locale, in fondo croissant e caffè, bibite, cocktail e tramezzini, li si trova ovunque!!

 

 

Avendo lavorato per anni nel settore turistico, so bene che è quasi regola, l'essere cortesi, educati, gentili e sorridenti. Confido negli addetti al settore turistico nel dare una migliore accoglienza a chi, in cambio di un caffè, o di un cornetto, porta loro il "vil denaro", detto guadagno.

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