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LA CASA DEI LUNATICI

di Danilo D'Amico 

 

Oh mamma, si è svegliata “la casa dei ponzesi” che ha criticato le nostre critiche all’Estate Lunatica. Insinuano, inoltre, che non sarei l'autore degli editoriali, ma solo un prestanome. Non mi sono offeso...

Mi sa tanto che abbiamo colto nel segno.

 

Nulla dicono sulla qualità bassa del programmino che hanno messo in piedi in fretta e furia. Ma qui possiamo scusarli, perché avevano poco tempo a disposizione.

 

Nulla dicono sulle associazioni e sulle persone cui hanno affidato il programmino.

 

C’è l’associazione “Onde Road” di Antonello Aprea che è più che meritevole e che anche negli ultimi quattro anni ha organizzato una quindicina di eventi ogni estate, tra spettacoli musicali e film. Giusto replicare anche quest’anno.

 

C’è però l’associazione che fa capo a Gabriele Fiorentino (oltre 27.000 euro per quattro spettacoli), che insieme a Silverio Scotti era il factotum dell’attività abusiva e demolita denominata “Il Cantiere” in località Guarini.

Come dire che un campione dell’illegalità adesso viene premiato dalla nuova amministrazione.

 

Temiamo che non sarà il primo e unico.

 

Invece “la casa dei ponzesi” si sforza di fare le pulci alla passata Amministrazione, puntando sui costi di “Ponza Estate” e di “Ponza Inverno”.

Dimenticano di dire che cifre inferiori a 200.000 euro sono valse per anche 80 eventi, con una media mensile di 32.000 euro.

Mentre per l’Estate Lunatica si spendono quasi 40.000 euro per 17 cosette in un mese.

 

Dicono ancora che la passata Amministrazione ha impegnato quasi tutti soldi della “tassa di sbarco” del 2017.

Una grossa balla.

Quest’anno, al bilancio del Comune, si prevede un incasso di 450.000 euro, anche perché la tassa è aumentata da 1,50 a 2,50 euro a passeggero.

 

Di questa somma sono stati impegnati dalla passata Amministrazione:

 

  • 16.000 euro per il Comitato per San Silverio

  • 10.000 euro per la Festa dell’Assunta

  • 75.000 euro per gli stipendi dei sei vigili urbani stagionali

  • 3.500 euro per il reportage della tv Marco Polo

  • 7.000 euro per l’evento di Radio Immaginaria e della redazione dei ragazzi ponzesi

  • 6.000 euro per il progetto delle olimpiadi di Erasmus che si terranno a Ponza fino all’ottobre 2018

 

TOTALE: 117.500 euro

 

Restano quindi a disposizione della nuova amministrazione ben 332.500 euro.

 

Per carità di patria rileviamo che la nuova Amministrazione ha impegnato per la tassa di sbarco anche 30.000 euro per lo studio sulla mobilità della Facoltà di Ingegneria della Sapienza di Roma.

 

Questo studio è alla base della gara per il Trasporto Pubblico Locale.

 

Ma non avendo letto bene il bando di gara, non si sono accorti che quella cifra deve essere pagata dal vincitore della gara e non dal Comune.

Cose da dilettanti allo sbaraglio.

 

Infine, sostengono che la passata Amministrazione non ha pagato Ponza Estate 2016.

Evidentemente qualcuno non ha ancora spiegato alla nuova che nell’autunno 2015 la De Vizia ha fatto bloccare i conti del Comune, vantando mancati pagamenti.

 

Anche qui i nuovi si confermano dilettanti.

La De Vizia è la società che ha gestito la raccolta dei rifiuti dal 2010 al 2015, sulla base di una gara che è oggetto di un processo a Latina, nel quale è imputato anche un assessore in carica.

Con il blocco, il Comune poteva pagare solo le “spese essenziali” e in ordine cronologico. Così è stato fatto.

Da meno di un mese, tuttavia, il Comune ha avuto ragione contro la De Vizia al Tribunale di Napoli, grazie alla documentazione prodotta e all’egregio lavoro dei due avvocati che hanno difeso le ottime ragioni del Comune.

Quindi ora si può pagare il pregresso, sempre in ordine cronologico.

 

Adesso attendiamo di conoscere che fine faranno quei 332.500 euro.

 

39.600 sono stati già impegnati per “l’Estate Lunatica”.

 

Restano 292.600 euro.

 

Se non lo sapessero, ricordiamo loro che la “tassa di sbarco” è una tassa di scopo.

 

Cioè i soldi incassati possono essere utilmente impiegati solo per alcune iniziative di promozione turistica e non, ad esempio, per rifare il tetto di una scuola o asfaltare una strada.

 

 

A fine anno chiederemo il conto.

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