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PALLE ROSSE E GIALLE

di Danilo D'Amico 

 

 

Leggendo gli scritti di "Seicolonne", delle Acli di Latina e di Schiaffini Travel, mi è venuta in mente una canzoncina goliardica che recita: "Palle, palle, palle rosse e gialle...". Mi fermo perché poi diventa scurrile.

 

Tutti e tre dicono che a Ponza il turismo è in crescita quest'anno e inventano numeri e cifre.

Per "Seicolonne" Ponza parla tedesco, perché dalla Germania sarebbe arrivata un mare di gente.
Francamente non c'è ne siamo accorti. I Tedeschi ci sono sempre stati, specie fuori stagione.

Però ci siamo accorti che "Seicolonne" è un blog del giornalista Paolo Iannuccelli, buon conoscitore di Ponza, grande sponsor di Balzano e Ferraiuolo e amico anche di Maurizio Musella, che ha una figlia che lavora egregiamente in una agenzia viaggi a Monaco di Baviera.

 

Quindi, a pensar male si fa peccato,ma talvolta ci si azzecca.

 

La Schiaffini Travel, che ha sostituito Autolinee Ponza in modo impeccabile, mandando in soffitta i bus d'antiquariato della nostra Maria Aprea (ancora grazie, dottor Vigorelli), in un suo comunicato afferma che a Ponza arrivano 4.000 turisti al giorno e che farà fronte a questa ondata.

Peccato che fra navi e aliscafi, non si arriva a 3.000 posti passeggeri, se tutte viaggiano al completo. E questo avviene saltuariamente, solo nei weekend.

Ma il massimo dell'assurdo arriva da un comunicato delle ACLI di Latina, un'organizzazione di lavoratori cattolici che ha avuto momenti di splendore negli anni 60-70 e che ora è in disarmo.

Loro affermano che nel primo semestre 2017 sarebbero arrivati 170.000 turisti a Ponza e a Ventotene, contro i 144.000 che sarebbero arrivati nel primo semestre del 2016.

 

Qui le palle non sono solo rosse e gialle, ma hanno tutti i colori dell'arcobaleno.

 

Orbene, l'unica fonte certa per stabilire il numero dei turisti arrivati nell'Arcipelago Ponziano è la tassa di sbarco, che ogni turista paga acquistando il biglietto di andata.

Nel primo semestre del 2016, sono così sbarcati a Ponza quasi 50.000 passeggeri e a Ventotene circa 10.000.

Cioè meno della metà di quello che afferma le Acli di Latina.
(In tutto nel 2016 ne sono sbarcati, nelle due isole, 160.000 a Ponza e 40.000 a Ventotene).

Fa quindi ridere a crepapelle la cifra di 170.000 persone nel primo semestre 2017 che le Acli hanno sbandierato.

Magari fosse così!

 

Purtroppo, invece, a Ponza tutti si sono accorti che le presenze turistiche finora non sono state buone,
È arrivata meno gente dell'anno scorso e sono arrivate meno barche.

Attenzione gufi carissimi! Capisco che siete abituati a capire quello che volete ma qui non è presente nessuna accusa ma solo fatti!

Colpa dei brutti weekend di maggio e giugno (tranne il pienone del ponte del 2 giugno) e complice il fatto che ci sono meno corse rispetto l'anno scorso.

Da Anzio, Laziomar ha messo un solo mezzo invece di due e da Terracina per tutto giugno e metà luglio non ci sono state le doppie corse giornaliere del Carloforte.

 

I commercianti del porto dicono di essere sotto del 30-35% rispetto l'anno scorso.
Vanno bene solo i ristoranti del porto, perché hanno anche due concorrenti in meno: Orestorante e L'Ippocampo.
A Le Forna, spiagge piene e negozi vuoti.

 

Maggio, giugno e luglio debole. Speriamo nel generale agosto. Per recuperare un po' delle perdite di turisti, via terra e via mare.

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