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UNA GIORNATA DI CACCIA ALLA BECCACCIA

di Davide Vitiello

 

La caccia alla Beccaccia è un'attività non facile da spiegare, neanche da me che mi appassiona particolarmente. La beccaccia viene chiamata anche Arcera, nome datogli per via del fatto che in passato era cacciata dagli "arceiri".

 

Negli anni la caccia alla beccaccia si è evoluta fino alla "caccia con cane", tra i più utilizzati troviamo:

  • Setter inglese, ottimo cane da "ferma";

  • Poenter;

  • Kurzar.

 

E' un tipo di caccia praticata soprattutto nelle fitte foreste dove questo stupendo esemplare di uccello si nasconde e si nutre. Sulla nostra Isola, invece, non essendoci grandi foreste, si adatta nella macchia mediterranea rendendola più facile da scovare ma molto più difficile da abbattere.

 

Vi racconto una giornata di caccia alla beccaccia che quest'anno ho passato nelle vicinanze del Monte delle Fate (in provincia di Latina) con il mio amico Pio e suo figlio Matteo.

Con mio figlio ci siamo alzati alle 4.30 del mattino – il mio amico disse che ci avrebbe portato dove i suoi amici cacciatori di zona trovano spesso le beccacce.

 

Era ancora notte quando ci avviammo tutti insieme verso la meta e appena giunti alle pendici della montagna mio figlio mi dice <<Papà Arcera!>>.

Guardai verso la punta del Monte e la vidi anche io <<Tranquillo,>> dissi a mio figlio <<appena fa giorno il cane la scoverà nel bosco>>. Neanche finita la frase che mio figlio mi fa prontamente notare un'altra beccaccia che svolazzò poco lontano da noi. <<Oggi ci divertiremo!>> esclamò, <<Speriamo!>> dissi io non sapendo cosa ci aspettava, ma fui immediatamente felice perchè mio figlio non stava più nella pelle. Cosa può volere di più un padre?

 

Abituato alla vegetazione ponzese non mi aspettavo fosse così duro cacciare la beccaccia in un diverso tipo di ambiente. Appena scese giorno, infatti, i nostri compagni di avventura ci dissero: <<Siete pronti a farvi una bella escursione?>>. <<Perchè no!>> E alla mia risposta iniziammo a salire un sentiero molto ripido e d'un tratto il cane di Matteo si mise in ferma. Noi, tutti contenti, immediatamente pensammo ad una beccaccia e rimanemmo delusi nel vedere il cane, che si buttò dalla ferma, tornare a mani vuote. Evidentemente la beccaccia lì si era solo appoggiata, per poi svolazzare chissà dove.

 

 

Quelle due beccacce non le abbiamo trovate più ma mio figlio rimase molto emozionato per quella giornata passata in mezzo alla natura. Ancora mi prega di tornarci.

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