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LE NOCCHETTE DELLA MADONNA 'U CARMINE

di Assunta Scarpati

 

" Ih c'addore 'i braciuline stammatine... teh teh!!! "

 

Era la voce di Antonietta, moglie di Salvatore, che sapeva rendere simpatico anche un'inconveniente... era la mattina della Madonna del Carmelo, a Ponza detta " Madonne 'u Carmene" e i camion della raccolta rifiuti avevano lasciato del liquame... ma quel giorno era sacro e benedetto e nel quartiere della Parata era festa grande... Nel palazzo Sandolo, di fronte la vecchia scuola elementare, c'era e c'è ancora una teca votiva con l'effige della Madonna 'u Carmene ed era compito esclusivo di 'Ndunette prendersene cura : lo faceva con devozione e dedizione ed era ,senza dubbio, " 'a maste 'i feste" dell'occasione... "Assunteneee... ( all'epoca avevo il negozietto di fiori...Flowerland) Attacche ne poche 'a pompe 'i ll'acque ca menghe a varracchine e po'sciacque sotte a sti bidone... teh teh!"

 

Lavoratrice instancabile, tipica donna ponzese con le mani d'oro... Una volta ripulito , era tempo di preparare e Tatore con la scala apriva la teca e sotto l'attenta direzione della moglie metteva il Gran Pavese, i fiori , le luci perché la sera tutti gli abitanti della Parata, della Madonna, del Corridoio si sarebbero ritrovati alle 20.30 per la recita del Santo Rosario e dopo si sarebbe mangiato e brindato perché ognuno preparava qualcosa di buono da condividere con gli altri.

 

Era una festa bella, di quartiere che conservava tutto il bello dell'essenza ponzese: la fede, l'allegria, l'impegno, il folklore...alle otto in punto usciva 'Ndunette tutta imbellettata e improfumata con il suo bel rossetto rosa ... man mano arrivavano tutti, ognuno recando una sedia... i più giovani sedevamo sulla grossa scala marciapiede del palazzo e al tramonto cominciava la recita del Rosario... e nella penombra della sera la preghiera era un inno alla vita, la sacralità e il tono delle parole diventavano momenti per pensare a tanto altro...un'introspezione nel silenzio più assoluto scandito solo dalle Litanie che davano una gran pace... E dopo la preghiera una gran festa e tante risate con grandi e piccini... a me toccava fare le " Nocchette"...

 

Vi lascio la ricetta di casa mia, sono facili ed hanno sapore e profumi di un bel passato...

 

 

500 g farina, tre uova , 100 g sugna( o burro se preferite) 150 zucchero, la buccia di un limone grattugiato, un bicchierino di anice, un cucchiaino di lievito vanigliato, olio di arachidi per friggere. Farina, zucchero, lievito a fontana, al centro le uova, la buccia di limone, il bicchierino di anice, la sugna e impastate fino ad ottenere un panetto che stenderete aiutandovi con un po' di farina. Con la rondella dentata taglierete delle strisce che girerete a nodo facendo la Nocchetta. Friggete in abbondante olio e ... vedrete che delizia! 

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