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PESCA AL PESCE SPADA pt.2

di Silverio Mazzella

 

Oggi proseguo il mio racconto sulla pesca al pesce spada.

 

Dopo oltre venti anni che veniva pescato con le “coffe” si ebbe una nuova evoluzione, iniziò il periodo della “spadara” (è una rete derivante, ossia viene trasportata dalle correnti marine).

 

Agli inizi il vantaggio economico rispetto al sistema precedente era evidente, si risparmiava l'esca che incideva tanto sul pescato. Il risparmio è di almeno 100 euro al giorno.

Poi, nel tempo, i problemi furono evidenti perchè tale rete, alta oltre 20 metri, alla deriva catturava di tutto: oltre allo spada veniva catturato lo squalo, il tonno, il delfino, l' alalunga, il pesce vetro, la manta e la tartaruga; praticamente ogni pesce che passava in superficie fino a 20 metri sotto il livello del mare era oggetto di cattura.

 

Purtroppo per i pescatori alcune di queste specie erano specie protette.

In particolare le tartarughe, che stavano rischiando l'estinzione, e i delfini che subirono quasi una decimazione, ma essendo il delfino un pesce abbastanza furbo, nel tempo aveva imparato a riconoscere la rete e ad evitarla.

 

Qualche pescatore del settore mi raccontava che negli ultimi anni di pesca con la spadara mentre la calavano intercettavano i delfini, ma il più delle volte non ne catturavano più o al massimo ne catturavano solo 1 dell'intero branco.

 

Tutti noi abbiamo sentito parlare dei problemi che tale sistema di pesca ha avuto. Vi è stato un periodo in cui i pescatori, volendo pescare con le spadare, sono stati trattati alla stregua di delinquenti comuni; poi dai 6 o 7 mila metri di rete se ne autorizzarono solo 2,500 e poi fu totalmente abolita.

 

Attualmente il pesce spada viene pescato di nuovo con le “coffe”, ma mentre le “vecchie coffe” pescavano in superficie, ove venivano tenute da palloni con sagole per poi essere tirate a braccia, le nuove, seppur armate in modo non molto differente in linea di principio, pescano nel fondale e per salparle viene utilizzato un attrezzo specifico.

 

Questo nuovo metodo di pesca ha comportato la cattura di specie di pesce ignoti ai pescatori;

 

pesci che vivono a molte centinaia di metri sotto il livello del mare, uno di essi che sta avendo un discreto successo nel settore della ristorazione è venduto come la” ricciola di profondità”.

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